Mercoledì 30 Novembre : Basilio di Seleucia

Andrea è stato il primo a riconoscere il Signore come maestro. (…) Il suo sguardo ha percepito la venuta del Signore, e ha lasciato l’insegnamento di Giovanni Battista per farsi discepolo di Cristo. (…) Alla luce della lampada (Gv 5,35), cercava la vera luce; al suo bagliore incerto, si preparava allo splendore di Cristo. (…) Da maestro qual’era, Giovanni Battista era diventato servo e araldo di Cristo presente davanti a lui: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29). Ecco colui che libera dalla morte; ecco colui che distrugge il peccato. Io sono stato inviato non come lo Sposo, bensì come colui che lo accompagna (Gv 3,29). Sono venuto come servo e non come maestro”.

Spinto da queste parole, Andrea lascia il suo maestro di prima e corre verso colui che gli era stato annunciato. (…) Corre verso il Signore, il suo desiderio si manifesta in questo atto(…), trascinando con sé Giovanni l’evangelista. Tutti e due lasciano la lampada e camminano verso il Sole. Andrea è la prima pianta del giardino degli apostoli, è lui che apre la porta all’insegnamento di Cristo, è il primo a cogliere i frutti del campo coltivato dai profeti. (…) Riconosciuto il profeta di cui parlava Mosè dicendo: “Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto” (Dt 18,15), Andrea conduce a lui suo fratello Pietro. Mostra a Pietro il tesoro che ancora non conosceva: “Abbiamo trovato il Messia (Gv 1,41), colui che desideravamo; attendevamo la sua venuta, vieni ora a gustare la sua presenza”. Non ancora apostolo, Andrea conduce suo fratello a Cristo. (…) Questo è stato il suo primo miracolo.