Viaggio Apostolico in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale: Saluto ai giornalisti durante il volo Roma-Algeri (Volo papale, 13 aprile 2026)
Buongiorno, buongiorno a tutti!
Welcome aboard, I’m happy to greet you all this morning!
Dico una parola subito. Questo viaggio, che è molto speciale per diverse ragioni, doveva essere il primo viaggio del pontificato. Già l’anno scorso nel mese di maggio avevo detto: come primo viaggio vorrei fare un viaggio in Africa. Altri subito hanno suggerito l’Algeria per Sant’Agostino, come sapete, e infatti sono molto contento di visitare di nuovo la terra di Sant’Agostino. Sant’Agostino poi offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso. È molto amato nella sua terra, come vedremo. E allora l’opportunità di visitare i luoghi della vita di Sant’Agostino, dove lui era vescovo nella città di Ippona – Annaba oggi – è veramente una benedizione anche per me personalmente, ma credo anche per la Chiesa e per il mondo, perché dobbiamo cercare sempre ponti per costruire la pace e la riconciliazione. E allora questo viaggio rappresenta davvero un’opportunità preziosissima per continuare con la stessa voce, con lo stesso messaggio, che vogliamo fare, promuovere la pace, la riconciliazione, il rispetto, la considerazione per tutti i popoli. Allora benvenuti tutti, sono contento di salutarvi! Buon viaggio e grazie per il servizio che offrite a tutti. Grazie!
