Domenica 3 Maggio : Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino
La nostra grazia è filiale; è una nota essenziale. Abbiamo ricevuto uno spirito filiale “che ci fa gridare a Dio: Padre” (Rm 8,15). Nella Trinità santa siamo figli o non siamo. Ora il Padre ha un solo Figlio, è il suo Verbo. Il ritmo eterno della vita nella Trinità santa è immutabile: Dio Padre, per la conoscenza che ha di Se stesso, genera il Verbo che lo esprime; il Padre e il Figlio, con una comune spirazione d’amore, producono lo Spirito Santo. I secoli, così come l’eternità, non cambieranno nulla a questo movimento. Come potremo entrarvi e parteciparvi poiché così richiede la nostra vocazione soprannaturale? Solo grazie ad un’adozione e ad un potere tale da creare una certa unità con una delle Persone divine.
Il Verbo si è incarnato, ha preso un’umanità che ha trascinato, felice prigioniera, in quella gloria che il Verbo aveva prima che il mondo fosse. Per mezzo di questa santa umanità di Cristo, il Verbo cattura e trascina tutti gli uomini che si lasciano prendere dalla sua grazia. Tutto il Cristo ‘diffuso’ e completo, per la sua unità col Verbo è posto sotto la paternità eternamente feconda del Padre di luce e di misericordia, e con Lui spira l’amore dello Spirito Santo che, Spirito del Padre e del Figlio, diventa di conseguenza lo Spirito della Chiesa e il nostro.
