Saluto ai partecipanti allEstate Ragazzi in Vaticano (22 giugno 2026)

Federico:

Caro Papa Leone, qui all’Estate Ragazzi ci divertiamo un mondo senza telefono e sappiamo che tutto questo è possibile grazie a Lei. Ma dobbiamo ammettere che durante il resto dell’anno, quando torniamo a casa, è quasi impossibile staccarsi dallo schermo. Spesso ci sentiamo un po’ catturati dal digitale e temiamo di perdere di vista i nostri amici veri o di chiuderci nel nostro mondo. Come possiamo essere dei campioni di tecnologia usandola per fare cose belle e senza dimenticare gli amici che ci stanno intorno? Grazie.

Papa Leone XIV:

Innanzitutto buongiorno a tutti! Buongiorno ai grandi e ai piccoli. Sono molto contento di trovarmi qui con voi questa mattina. Bene. Come staccarci un po’ dallo schermo? Questa è la domanda più o meno. In questo momento, se vedo bene, c’è solo uno che ha lo schermo in mano ed è perché sta facendo una foto, però nessuno ce l’ha vero? Quindi una cosa importante: la tecnologia può essere molto buona e ci serve per tante cose, però quando ci troviamo insieme non è necessario avere in mano in tutti i momenti il cellulare, il telefonino o il tablet. E infatti siamo felici quando qualche volta non siamo legati al tablet o al telefonino. E quindi questa sarebbe una prima cosa. È molto importante formare le amicizie, trovarci insieme, giocare insieme, magari anche studiare insieme come persone, non come computer o come macchine, come tecno-robot. Siamo esseri umani, persone, ed è molto importante il contatto con gli altri. Quindi questa sarebbe una prima cosa.

Anche in famiglia: la famiglia che si trova insieme, non è sufficiente che stiamo tutti lì ognuno guardano il suo telefonino. È molto importante imparare a dialogare, a conversare, a trovarci bene con gli altri, a giocare insieme, e anche a pregare insieme, perché anche se possiamo avere la Bibbia e qualche preghiera nel telefonino, Dio non vuole guardare il telefonino: Dio vuole guardare i nostri cuori, la nostra vita. E quindi essere liberi da queste cose che in sé stesse possono essere divertenti, un aiuto, una cosa bella, però è molto più importante sviluppare il nostro essere umano con l’amicizia, con la conversazione e anche con tutte le cose che state facendo durante questi mesi adesso, qui.

Quindi penso che questa sia una cosa molto importante.

L’altra è – questo per quelli un po’ più grandi – stare attenti al meccanismo: una specie di dipendenza che, di proposito, mettono nei programmi le applications, le applicazioni, che ci sono nel telefonino. Loro cercano di renderci dipendenti da questa tecnologia. Tante volte, quindi, aiuterebbe molto mettere dei limiti, dire: “Dopo una certa ora non guardo più il telefonino”, “In certi orari faccio piuttosto conversazione con la famiglia, cerchiamo di stare insieme”. Quindi, penso che queste cose aiuteranno a staccarci un po’. Non siamo tutti attaccati a un cavo, vero? Siamo esseri umani. Vivere e sviluppare questa dimensione umana. E anche la parte spirituale della nostra vita: cercare Dio nella preghiera, cercare Dio insieme, nella famiglia, vivere un po’ più liberi da questa dipendenza dalla tecnologia. Grazie.

Michela:

Caro Papa Leone, il tema di quest’anno dell’Estate Ragazzi è “Il giro del mondo in 80 giorni”. Ci porta a viaggiare con la fantasia, esplorando tanti mondi diversi. Tu, che nella tua vita hai viaggiato tanto, hai visitato tantissimi posti lontani e conosciuto tante persone diverse, ci sveli un segreto sui tuoi viaggi?

Papa Leone XIV:

Racconto una piccola cosa, che si collega con la prima domanda. Da piccoli abbiamo imparato tutti a leggere le mappe stradali. E se dovevamo andare da qui, da Roma a Napoli, o da Roma a Tivoli, prima di andare, studiavamo: cercavamo la mappa, vedevamo quale strada, per dove era meglio andare… Oggi tutti mettiamo il GPS nella macchina o nel telefonino e andiamo. Allora, più volte nella mia vita – in Italia mi è successo, in altri Paesi d’Europa, in Perù e una volta anche negli Stati Uniti – ho messo il GPS e mi ha portato per una strada sbagliata e sono rimasto bloccato e non potevo arrivare a destinazione. Per questo dico – anche parlando della prima domanda – che è importante non essere troppo dipendenti dalla tecnologia. È molto meglio imparare noi stessi a pensare, ad avere la capacità critica di sapere dove andiamo nella vita, nei viaggi, quello che sia. Studiare bene, usare la capacità che Dio ci ha dato! Non ho bisogno del telefonino se il cervello funziona! Sì, mi può aiutare, mi può dare informazione, ma anche è importante prepararsi bene per viaggiare.

Questo sì ho imparato, perché uno che va preparato, anche quando succede qualcosa, può sempre trovare una soluzione. Perché Dio ci ha dato una capacità meravigliosa con la nostra testa, con il nostro cervello. Quindi questo in generale direi è una cosa che serve per tutti.

Il Santo Padre viene nominato Capo Esploratore, gli vengono consegnati il kit dell’esploratore e una targa dell’Estate Ragazzi.

Papa Leone XIV:

Allora ci sono ancora tante altre domande, però purtroppo devo andare in un altro posto. Però prima di andare via pensavo sarebbe molto bello che tutti potete dire anche ai vostri genitori che avete pregato con il Papa, perché la preghiera è molto importante per noi. Vogliamo che Gesù sia qui con noi! Pregheremo insieme – potete restare ai vostri posti, seduti – la preghiera che Gesù ci ha insegnato, con una sola voce.

“Padre nostro…”

Benedizione.

Buona giornata! Tanti auguri!