Lunedì 27 Luglio : San Massimo di Torino

Leggiamo nel Vangelo: “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12, 24). Il Signore Gesù è il chicco di grano, ma è anche il lievito… Venendo nel mondo, uomo e solo, il Signore Gesù ha dato a tutti gli uomini la possibilità di diventare quello che lui stesso è. Ogni uomo che si unisce al lievito di Cristo diventa a sua volta lievito, utile a sé e utile a tutti; sarà salvato e salverà altri.

Prima di esser messo in un mucchio di farina, il lievito va frantumato, schiacciato, sbriciolato, viene completamente sciolto. Ed è allora che arriva a fermentare in una stessa lievitazione i chicchi innumerevoli e dispersi nella farina. Raccoglie in un corpo solido una sostanza che era, in se stessa, inconsistente quanto la polvere; infine, produce una pasta utile da ciò che sembrava non essere che un insieme di cose vane e sparpagliate.

Così, il Signore Gesù Cristo, lievito del mondo intero, è stato frantumato da numerose sofferenze, lacerato e distrutto, e la sua essenza, che è il suo prezioso sangue, è stato sparso per noi affinché tutto il genere umano disperso, mescolandosi con esso, fosse rigenerato. Noi che eravamo come una farina di popoli, siamo stati radunati come del lievito; noi che giacevamo miseramente per tutta la terra, dispersi e frantumati, siamo stati riuniti nel corpo di Cristo grazie alla potenza della sua Passione.