Domenica 9 Agosto : Pio XII
L’oceano dell’umanità si agita, i popoli come onde si sollevano e si scontrano sotto la pressione dei venti delle passioni sociali e politiche, i lidi e le spiagge della pace sono battuti e scossi dai flutti in tempesta. (…) Chi comanderà ai venti e alle tempeste? Chi saprà ridurre al silenzio il loro furore ? (…)
Non temete, fratelli. Sulle onde e sulle tempeste cammina all’ombra dei tabernacoli il Signore del cielo e della terra; no, non passerà indifferente oltre la nostra barca agitata; verrà a noi e ci dirà: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!” (Mt 14,27). Non ci ha forse promesso di rimanere con noi fino alla fine dei tempi? Non crediamo in lui? Forse non lo conosciamo? Ah, che non abbia a dire di noi, dopo tanto tempo passato con noi: “Da tanto tempo sono con voi e ancora non mi conoscete? (Gv 14, 9)
Noi siamo persi in mezzo alla tempesta che agita l’oceano della società e dei popoli, ma nella Croce di Cristo, che rimane in piedi in mezzo alle agitazioni del mondo, risiedono la nostra fiducia e le nostre speranze. E’ l’ancora che, nelle onde scatenate, dà la sicurezza alla barca della Chiesa e della nostra anima, che tende al porto dei beni supremi e invisibili; è l’ancora saldamente fissata in Dio e nelle sue promesse infallibili.
