Sabato 15 Agosto : Beato Columba Marmion

Su cosa si basa questa felice certezza di essere figli della Regina del Cielo? Innanzitutto, sul dogma della nostra incorporazione a Cristo in qualità di membri.

Una donna non è madre non appena diventa fonte di vita per gli altri? Non appena comunica la vita di cui gode? Nell’ordine soprannaturale, da dove viene in noi questa vita divina destinata non a finire con la morte come la nostra vita corporea, ma a sbocciare nella gloria nell’eternità? Eva ci ha dato la vita secondo la natura e il peccato; ma la vita della grazia è discesa verso di noi per mezzo di Maria. Maria è la nuova Eva associata con la sua predestinazione al nuovo Adamo. Quanto efficace fu la sua cooperazione all’opera redentrice! Durante l’Annunciazione, come abbiamo detto, è al suo consenso che Dio, in qualche modo, ha voluto subordinare la venuta del Figlio. La Vergine divenne allora la creatura privilegiata che comunica a tutti il dono di Dio, la vita soprannaturale; accettava la sua maternità secondo l’ampiezza delle intenzioni divine. Ora, i disegni di Dio comportavano che fosse madre non solo di Cristo, ma anche di tutti i suoi membri. (…)

Accettando di essere figli di Maria, entriamo pienamente nei disegni misericordiosi del Signore. Il Padre non ci ha “predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio” (Rm 8,29)? (…) Che consolazione! Con la nostra venerazione e il nostro amore per Maria, stiamo gradualmente completando la nostra somiglianza al Salvatore.