Venerdì 23 Ottobre : Jean-Pierre de Caussade
Come mai, pur essendo continuamente avvertiti che tutto ciò che succede nel mondo non è altro che un’ombra, una figura, un mistero di fede, ci comportiamo sempre umanamente e secondo il senso naturale della cose, che è solo enigma? Cadiamo sempre in questa trappola, come degli insensati, invece di alzare gli occhi e di risalire fino al principio, alla fonte, all’origine delle cose dove tutto è soprannaturale, divino, santificante, dove tutto è parte della pienezza di Gesù Cristo, dove tutto è pietra della Gerusalemme celeste, dove tutto entra e fa entrare in quell’edificio meraviglioso. (…)
La fede è la luce del tempo (…), toglie il velo e scopre la verità eterna (cfr 2 Cor 3,16). Quando un’anima ha ricevuto tale intelligenza della fede, Dio le parla mediante tutte le creature; l’universo è per lei uno scritto vivente tracciato continuamente davanti ai suoi occhi dal dito di Dio. La storia di tutti i momenti che scorrono è una storia santa; i Libri santi dettati dallo Spirito di Dio non sono altro che l’inizio delle divine istruzioni. Tutto ciò che succede e non è scritto, è per lei il seguito della scrittura. Ciò che è scritto è il commento di ciò che non lo è. La fede giudica l’uno con l’altro.
