Domenica 1 Novembre : San Giovanni Cassiano

La Scrittura chiama il nostro libero arbitrio a diversi gradi di perfezione, secondo lo stato e la misura di ogni singola anima. Era impossibile infatti proporre a tutti uniformemente la stessa corona di santità, perché non tutti hanno la stessa virtù, né la stessa volontà, né lo stesso fervore. La parola divina presenta dunque, per così dire, vari gradi e misure di perfezione.

Ne abbiamo il segno evidente nella varietà delle beatitudini evangeliche. Beati, si dice, coloro a cui appartiene il regno dei cieli; beati coloro che possederanno la terra; beati coloro che saranno consolati; beati coloro che saranno saziati! Noi crediamo, tuttavia, che c’è differenza tra l’abitare i cieli e possedere la terra, qualunque essa sia; tra la consolazione e la pienezza e sazietà della giustizia; che la distanza è grande tra coloro che riceveranno misericordia e coloro che meritano di godere della gloriosissima visione di Dio: “Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore di un’altra stella. Così è per la risurrezione dei morti” (1 Cor 15, 41-42) (…)

Vedete dunque, la perfezione comporta diversi gradi. (…) “Ci sono molte dimore nella casa di mio Padre”, dice il Salvatore (Gv 14,2). Tutte le stelle brillano nel cielo; tuttavia, tra lo splendore del sole, della luna, di Venere e delle altre stelle, c’è molta distanza.