Ai Membri della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (30 gennaio 2026)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Buongiorno e benvenuti a tutti voi; sono felice di incontravi e di ringraziarvi per il vostro servizio al popolo di Dio.
Saluto cordialmente il Direttore Internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa, Padre Cristóbal Fones, come pure la signora Bettina Raed e Padre Miguel Melo, i Vice Direttori. Do il benvenuto anche a tutti voi, membri dell’Ufficio Internazionale, Coordinatori Continentali, Consiglio di Amministrazione, partner permanenti e, in modo particolare, Ambasciatori della Fondazione che sostengono la stabilità e la vitalità di questa missione con la loro generosità.
Come sapete, ogni mese, dopo attento discernimento, i miei predecessori ed io abbiamo condiviso con voi diverse intenzioni che riguardano le sfide che l’umanità deve affrontare, nonché la vita e la missione della Chiesa. Sono grato per i vostri sforzi di diffonderli alle decine di milioni di persone in questa rete mondiale che ogni giorno presentano tali bisogni dinanzi a Dio. Questa preghiera non è estranea all’opera evangelica del Corpo di Cristo, bensì ne è parte integrante.
La spiritualità del vostro apostolato di preghiera è radicata nel Cuore di Gesù, che vi permette di conoscere nostro Signore più intimamente e di essere più compassionevoli ed empatici mentre offrite il vostro sostegno orante per quanti sono nel bisogno. A tale riguardo, il vostro percorso di formazione, Il Cammino del Cuore, è una guida utile per come vivere questa spiritualità nella vita quotidiana. È mia speranza che attraverso il vostro apostolato continuiate ad aiutare i battezzati a comprendere che sono amici e apostoli di Cristo.
Vi incoraggio inoltre a promuovere una partecipazione ancora più grande a questa Rete, che unisce differenti culture, lingue e carismi nella missione comune. È particolarmente importante invitare i giovani a partecipare, di modo che possano costituire la prossima generazione di intercessori per i bisogni del mondo intero. Poiché molti di loro sono alla ricerca di una relazione più profonda e personale con Gesù Risorto, il vostro Movimento Eucaristico Giovanile può essere un cammino particolarmente fecondo per aiutarli a crescere in un’intimità più profonda con nostro Signore.
Cari fratelli e sorelle, vi ringrazio di cuore per i vostri sforzi di promuovere in tutto il mondo la preghiera per le intenzioni del Papa e vi incoraggio a continuare su questo cammino con spirito gioioso. Vi imparto volentieri la mia Benedizione Apostolica, che estendo ai vostri cari e a tutti i membri della Rete.
Grazie.
Preghiamo insieme come ci ha insegnato il Signore,
Padre nostro…
Vi auguro una splendida giornata. Ancora grazie per il vostro servizio e il vostro impegno in questo importante ministero. Grazie.
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L’Osservatore Romano, Edizione Quotidiana, Anno CLXVI n. 24, venerdì 30 gennaio 2026, p. 2.
