Ai Membri di Fondazione Cattolica (13 marzo 2026)
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Signore e Signori,
sono lieto di incontrarvi, anzitutto perché questo mi dà modo di esprimere gratitudine alla Fondazione Cattolica e alla Società Cattolica di Assicurazione per il costante impegno in favore di una presenza attiva dei cattolici nella società italiana.
La vostra visita, inoltre, mi offre l’occasione di sottolineare quanto sia importante, nel nostro tempo, studiare e valorizzare la storia del movimento cattolico in Italia, per trarne ispirazione e tradurre nell’oggi le intuizioni e le esperienze di uomini e donne che nella loro vita hanno unito fede e impegno per la giustizia. Centinaia di cooperative, casse rurali e società di mutuo soccorso furono la risposta concreta all’invito rivolto da Papa Leone XIII con l’Enciclica Rerum novarum, ad organizzarsi anche a livello economico per affrontare la questione sociale.
Tra questi pionieri ci furono anche i fondatori della Società Cattolica di Assicurazione, un gruppo di sacerdoti e laici che, nel 1896, a Verona, diedero vita a una società cooperativa, a larga partecipazione popolare, che si è poi sviluppata insieme al Paese, aiutando le comunità a superare i traumi delle due guerre mondiali.
Vent’anni fa, in un contesto molto mutato ma a partire da quelle stesse radici, è nata la Fondazione Cattolica, riconoscendo il ruolo fondamentale del Terzo Settore nel sostegno alle comunità, alle persone e alle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità e di emarginazione sociale. In questo modo, favorendo le iniziative di tante associazioni e imprese sociali, fondazioni ed enti religiosi, avete dato un contributo importante alla coesione sociale e alla tutela delle persone più vulnerabili.
Vi incoraggio pertanto a proseguire in questo impegno, anche adoperandovi, come già fate, per promuovere la formazione dei giovani attraverso percorsi educativi, culturali e di partecipazione. In questo campo l’ultima nata è l’Academy per il Terzo Settore, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che volete estendere anche alla LUMSA a Roma.
Infine, vi ringrazio per il sostegno che avete dato in questi anni al Festival della Dottrina Sociale, iniziativa che stava molto a cuore a Papa Francesco, a cui si è aggiunta recentemente, nello stesso spirito, la Rassegna sui Poeti Sociali.
Cari amici, mentre vi lodo per la vostra intraprendenza, vi raccomando di coltivare sempre lo spirito che la anima e lo stile evangelico, perché vi sia coerenza tra i fini che vi proponete e i mezzi e gli strumenti con cui li perseguite. Vi illumini e vi ispiri sempre l’insegnamento del Beato Giuseppe Toniolo, e vi sostenga anche la mia benedizione, che imparto di cuore a voi e ai vostri cari. Grazie!
