Domenica 11 Gennaio : Beato Columba Marmion

Il Padre Celeste ha voluto stabilire per noi (…) l’ideale di santità. Ci ha predestinati infatti a diventare simili, non ad una creatura qualunque, né ad un angelo, ma al suo Figlio (…). San Paolo ci rivela questo pensiero del Padre quando dice: ” Egli li ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8,29). Dio ci assegna un modello divino di perfezione. Egli desidera ritrovare in noi i tratti del Figlio incarnato e perciò veder risplendere la nostra anima del riflesso della sua santità. (…)

Se Dio, oceano di perfezione, è incomprensibile per ogni intelligenza creata, Lui stesso abbraccia in un unico sguardo, nella sua infinitezza, la pienezza delle sue grandezze; esprime la sua conoscenza infinita in un pensiero, in una sola Parola: il Verbo. Al Verbo comunica tutta la vita divina, tutta la luce, tutto ciò che Egli è. Questa generazione del Figlio nel seno del Padre è la stessa vita di Dio: non ha principio né fine. In questo momento, mentre vi parlo, il Padre, in un’esultanza infinita, dice al Figlio: “Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato.” (Sal 2,7). Questo Figlio, il Padre ce l’ha dato come modello e sorgente di ogni santità. “In Lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza di Dio.” (Col 2,3). Un’eternità di contemplazione non basterà ad esaurire la conoscenza di questo mistero e a ringraziare Dio per questa benedizione. (…)

Se, come scrive san Tommaso d’Aquino, “la filiazione naturale ed eterna del Verbo nel seno del Padre è il modello sublime della nostra filiazione adottiva” (Sermo, XXXI, 3), allora la santità propria dell’umanità del vero Figlio unigenito di Dio dovrà anch’essa servire da modello alla santità dei figli adottivi.