Domenica 22 Marzo : SantAgostino

Molti Giudei andarono da Marta e Maria per consolarle della morte del fratello. Quando Marta seppe che Gesù stava arrivando, le andò incontro, mentre Maria restò a casa. Marta disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; ma so che qualunque cosa chiederai a Dio, Dio te lo darà”. (…)

Disse Gesù: “Tuo fratello risorgerà”. Risposta poco chiara, poiché non disse: “Vado a risuscitare tuo fratello”, ma “Tuo fratello risorgerà”. Allora Marta disse: “So che risorgerà nell’ultimo giorno. Di questa risurrezione sono certa; di una risurrezione immediata non so niente”. Gesù riprese: “Io sono La risurrezione”. Tu dici: “Mio fratello risorgerà l’ultimo giorno”. E’ vero, ma per il quale risorgerà allora, può risuscitarlo ora, perché – dice – “Io sono la risurrezione e la vita”.

Ascoltate, fratelli, ascoltate ciò che dice Nostro Signore. Certo, l’attesa dei Giudei riuniti era di veder rivivere Lazzaro, morto da quattro giorni. Ascoltiamo e risorgiamo anche noi.
Numerosi sono in questa assemblea quelli sotto il peso di cattive abitudini! Forse ci sono fra chi mi ascolta quelli a cui si potrebbe dire: “Non lasciatevi inebriare dal vino da cui viene la lussuria”. E dicono: “Non possiamo”. Forse fra chi mi ascolta ci sono persone impure, macchiate di dissolutezza e corruzione, alle quali dico: “Non fate queste cose se non volete perire”; e loro rispondono: “Non possiamo distaccarci da questa abitudine”.

O Dio, risuscitali. “Io sono, lui dice, la risurrezione e la vita”. Egli è la risurrezione perché è la vita. “Chi crede in me, anche se muore vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà mai”.