Domenica 30 Novembre : San Giovanni Cassiano
Al lavoro, nei diversi servizi, in viaggio, non smettete di ripeterlo. Sia che mangiate, sia che dormiate, in tutti i momenti, meditatelo. Diventerà una formula di salvezza che non solo vi proteggerà dagli attacchi del demonio, ma anche vi purificherà da ogni vizio e da ogni impurità terrestre, e così vi innalzerà fino alla contemplazione delle realtà celesti ed invisibili, a quell’ardore ineffabile di preghiera che pochi conoscono per esperienza. Il sonno vi chiuda gli occhi su queste parole, tanto che a forza di ridirle prendiate l’abitudine di ripeterle persino dormendo. Siano al risveglio la prima cosa che si presenta al vostro spirito, prima di ogni altro pensiero. Ditele in ginocchio, scendendo dal letto, e vi accompagnino in ogni azione, senza lasciarvi mai. Le mediterete secondo il precetto di Mosè, “ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai” (Dt 6,7), addormentandoti e alzandoti. Le scriverete sulle labbra, le inciderete sui muri di casa e nel santuario del cuore: di modo che vi accompagnino come unico ritornello, quando vi prostrerete per pregare, e quando poi vi rialzerete, per seguire lo scorrere ordinario della vita, come vostra costante preghiera.
Sì, l’anima ritenga sempre questa parola, tanto che, a forza di ridirla e meditarla senza sosta, acquisisca la fermezza di rifiutare e rigettare lontano da sé le ricchezze e ogni sorta di pensieri, e concentrata sulla povertà di questo semplice verso, giunga con facile ascesa alla beatitudine evangelica.
