Domenica 8 Febbraio : Santa Ildegarda di Bingen

I veri fedeli considerano nell’effusione del cuore la grandezza dell’onnipotenza divina, constatano l’instabilità del loro spirito e i limiti del loro cuore, moderano allora tutte le loro azioni per controllare la giusta misura nelle necessità superiori o inferiori, come Paolo raccomanda ai suoi discepoli: “Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita.” (Fil 2,14-16)

L’uomo è come un crocevia: se cerca nella luce la salvezza che viene da Dio, l’otterrà; se sceglie il male, seguirà il diavolo verso il castigo. Deve infatti sopportare la sua natura e tutte le sue opere senza mormorare, senza le inclinazioni del peccato, senza discutere, comportandosi da vero credente. Se ama il bene e detesta il male, non metterà mai a rischio la sua liberazione al giorno dell’ultimo giudizio dove sarà separato da tutte le creature che hanno deviato dal bene abbracciando il male.

Chi agisce così, cercando di non ferire alcuno, vive da figlio di Dio, nella semplicità delle buone opere, evita mormorazioni e discussioni, le emozioni negative retaggio del mondo normale. Insensibile all’inganno della seduzione, ha la stima di coloro che si rallegrano del suo coraggio in mezzo a una generazione malvagia e perversa. Nella perfezione della vera fede, brilla come gli astri il cui compito è illuminare il mondo, come ha deciso il Creatore dell’universo. Con la dottrina incarnata nella vita, convertirà persone a Dio: è in questo modo che il Figlio di Dio, senza peccato, ha dato al tutti la luce.