Domenica 8 Marzo : San Gregorio Nisseno
Quanto a chi lì ha già bevuto e ha imparato attraverso questa esperienza che il Signore è dolce (cfr 1 Pt 2,3), il fatto di aver bevuto diventa come un invito a una partecipazione ancora maggiore. Così, a chi si eleva, non cessa di essere rivolto un appello che lo spinge sempre ad andare oltre. Ricordiamo infatti il modo in cui la Parola ha stimolato più volte la Sposa, (…): “Vieni dunque, mia diletta” diceva, e ancora: “Vieni, mia colomba, vieni di tua spontanea volontà nella fenditura della roccia” (Ct 2,13-14).
Il nostro testo dice: “Verrai, avanzerai a partire dal principio della fede, dalle cime di Sanir e dell’Hermon”. È il sacramento della nascita dall’alto che viene evocato qui. Da qui infatti, si dice, sgorgano le sorgenti del Giordano; sopra di esse sorge il monte diviso in due cime che hanno per nomi Sanir e Hermon. Ora il fiume che esce da queste sorgenti è per noi l’inizio della nostra trasformazione in Dio. Per questo l’anima sente chi la chiama a sé, dirgli:” Vieni dall’incenso, dall’inizio della fede”, dalla cima di quei monti da cui ti sono venute le sorgenti del sacramento.
