Lunedì 13 Aprile : Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino
Si tratta di Nicodemo, (…) dottore della Legge e membro del Sinedrio: appartiene all’aristocrazia religiosa e sociale di Gerusalemme. Come molti dei suoi colleghi, aveva ascoltato Gesù e accolto con favore il suo primo passaggio a Gerusalemme. Ma in lui il turbamento è più profondo, emozionato, tanto da spingerlo, lui maestro d’Israele, a cercare e interrogare Gesù, un uomo privo di istruzione rabbinica. Va da lui di notte. Il gesto è timido, certo, ma non privo di coraggio, se si considera la posizione di Nicodemo. Il dialogo si apre. (…) Gesù sembra precedere le domande di Nicodemo. (…) Il suo linguaggio è alto, all’altezza di un tale interlocutore. Nicodemo comprende sempre meno. “Come può accadere questo?” Gesù risponde: “Tu sei maestro in Israele e non conosci queste cose?” Il colpo è diretto, quasi duro, viene da un uomo senza titoli contro un dottore della Legge. Nicodemo lo accoglie senza protesta. Ora tace, ascolta. E comincia a comprendere.
Umiliarsi ha dischiuso la sua intelligenza e attraverso questa ferita salutare Gesù riversa in abbondanza la luce.
