Martedì 6 Gennaio : San Bernardo
Che fate, o magi, cosa fate? Adorate un lattante, in una capanna qualsiasi, in fasce miserabili? E questo sarebbe Dio? “Ma il Signore nel tempio santo, il Signore ha il trono nei cieli” (Sal 11,4) e voi lo cercate in una stalla, sul seno di una madre? Che fate? Perché offrite quest’oro? E’ forse questo il re? Ma dov’è la sua corte regale, dov’è il suo trono, dov’è la folla dei suoi cortigiani? Una stalla è forse un palazzo? Un presepio un trono? Maria e Giuseppe i membri della sua corte? Perché mai degli uomini sapienti sono diventati stolti al punto da adorare un bambino, che sarebbe da denigrare piuttosto, sia per l’età che per la povertà dei suoi?
Stolti sono diventati, sì, per diventare sapienti; lo Spirito Santo ha insegnato loro in anticipo ciò che dopo l’apostolo Paolo ha proclamato: “Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; poiché infatti nel disegno sapiente di Dio, il mondo con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione” (1 Cor 1,21)… Si prostrano dunque davanti a questo povero bambino, gli rendono omaggio come a un re, lo adorano come un Dio. Colui che li ha guidati sulla terra con una stella ha diffuso la sua luce nel segreto del loro cuore.
