Mercoledì 18 Marzo : San John Henry Newman

Se osserviamo come si comportava il Salvatore nella vita mortale, vediamo che volontariamente nascondeva la sua identità di Figlio di Dio e allo stesso tempo la manifestava. Sembra che abbia voluto che se ne potesse gioire, ma non sul momento – come se le sue parole, già vere, dovessero attendere un certo tempo per essere completamente chiare, attendere la sua venuta, che darà piena luce a Cristo e alle sue parole. … Era fra i discepoli “come colui che serve” (Lc 22,17). Appare chiaro che, solo dopo la resurrezione e soprattutto dopo l’ascensione, quando è sceso lo Spirito Santo, gli apostoli hanno capito chi era colui che era stato con loro…

Più volte nella Scrittura come nel mondo, non vediamo la presenza di Dio quando è con noi, ma solo dopo, guardando indietro, comprendiamo quanto è avvenuto prima… Che meravigliosa provvidenza, che si fa così silenziosa, mentre è contemporaneamente così efficace, costante e soprattutto infallibile! E’ ciò che è totalmente sconcertante per il potere di satana, incapace di discernere la mano di Dio all’opera nello svolgersi delle cose…; i suoi molti mezzi non servono a nulla di fronte al silenzio maestoso e sereno, alla calma imperturbabile e santa che regna nella provvidenza divina…

La mano di Dio regna sempre sui suoi e li conduce per una strada che essi ignorano. Tutto ciò che essi possono fare è credere; quello che non vedono ora lo vedranno più tardi. E con questa fede sono collaboratori dell’opera di Dio.