Sabato 14 Febbraio : San Giovanni Paolo II
Credettero loro dovere – essi sudditi dell’impero d’Oriente e fedeli soggetti al Patriarcato di Costantinopoli – di rendere conto al romano Pontefice del loro operato missionario e di sottoporre al suo giudizio, per ottenerne l’approvazione, la dottrina che professavano ed insegnavano, i libri liturgici composti in lingua slava e i metodi adottati nell’evangelizzazione di quei popoli. Avendo intrapreso la loro missione per mandato di Costantinopoli, essi cercarono poi, in un certo senso, che fosse confermata volgendosi alla Sede apostolica di Roma, centro visibile dell’unità della Chiesa…
Si può dire che l’invocazione di Gesù nella preghiera sacerdotale, « ut unum sint – siano una sola cosa » (Gv 17,21), rappresenti la loro divisa missionaria secondo le parole del salmista: «Lodate il Signore, tutte le genti, e lodatelo, popoli tutti» (Sal 116,1). Per noi uomini di oggi il loro apostolato possiede anche l’eloquenza di un appello ecumenico: è un invito a riedificare, nella pace della riconciliazione, l’unità che è stata gravemente incrinata dopo i tempi dei santi Cirillo e Metodio e, in primissimo luogo, l’unità tra Oriente ed Occidente.
