Venerdì 27 Marzo : Odi di Salomone

Come ali di colombe sui loro piccoli…
così le ali dello Spirito sul mio cuore.
Lieto è il mio cuore e sobbalza
come sobbalza il bimbo in seno alla madre.

Ho creduto, perciò ho trovato quiete:
fedele è colui in cui ho creduto.
Egli ha elargito la sua benedizione
e il mio capo si è rivolto verso di lui.
Nessuna spada mi separerà da lui.

Mi sono preparato prima che giungesse la rovina
e mi sono messo sulle sue ali imperiture.
La vita immortale mi ha abbracciato
e mi ha baciato.
Da essa proviene lo Spirito in me;
lui non può morire, perché è la vita.

[Dice Cristo:]
Chi mi ha visto si è meravigliato,  
perché ero perseguitato.
Credevano fossi annientato,
poiché ai loro occhi sembravo perduto.
Ma l’oppressione è diventata la mia salvezza.

Ero divenuto oggetto di disprezzo.
In me non c’era invidia;
facevo del bene a tutti gli uomini,
eppure mi hanno odiato.
Mi circondarono come cani rabbiosi (Sal 22,17),
che senza distinguere si avventano sui loro padroni.
Corrotta è la loro intelligenza, il loro spirito pervertito.

Per me ho trattenuto le acque con la destra,
e la loro amarezza sopportai con la mia dolcezza.
E non andai in rovina, poiché non ero della loro razza,
né la mia nascita era come la loro.
Vollero la mia morte, ma non riuscirono,
ché della loro memoria ero più vecchio.

Invano si abbatterono su di me,
coloro che mi inseguivano;
invano tentarono di sopprimere
il ricordo di colui che li precedeva.
Nulla può superare il disegno dell’Altissimo,
e il suo cuore supera ogni sapienza.
Alleluia!