Viaggio Apostolico in Türkiye e in Libano: Conferenza Stampa di Papa Leone XIV nel volo da Istanbul a Beirut (Volo papale, 30 novembre 2025)
Matteo Bruni:
Buon pomeriggio a tutti. Bentrovati. Abbiamo completato questa prima parte del viaggio e ringraziamo il Santo Padre per la sua presenza fra noi e per questa prima parte del viaggio che ci ha dato possibilità di seguire insieme a lui.
Non so se Lei vuole dire una parola… Poi ci sono alcuni giornalisti che hanno preparato… [delle domande]
Papa Leone:
Good afternoon, buon pomeriggio a tutti. I’ll speak English to start, I think most of you understand, I’m happy to greet you. I hope you all had as good a time in Türkiye as I did, I think it was a wonderful experience. As you know, the primary reason for coming to Türkiye was the 1700th anniversary of the Council of Nicaea. We had that magnificent celebration very simple, and yet very profound, on the site of one of the ancient basilicas of Nicaea to commemorate the great event of the agreement of the whole Chrisitan community and the profession of faith, the Nicene-Constantinopolitan Creed.
Besides that, of course, there were many other events that we celebrated. I personally I want to express to all of you my gratitude for all the work that went into planning the visit, beginning with the nuncio, the staff, the whole team from Rome, of course, that did all the organization, but in a very special way the government of Türkiye, president Erdogan and so many people that he put at our disposition in order to make sure that the trip would be a total success, his personal helicopter, many means of transportation, organization, etc, the presence of the ministers in various moments along the visit, so it was I think a great success.
I was very happy to have the different moments we had with the different Churches, with the different Christian communities, with the Orthodox Churches, culminating this morning with the Divine Liturgy with patriarch Bartholomew, so it was a wonderful celebration and I hope that all of you shared that same experience so thank you. I don’t know if there any questions or comments, just a couple because they are waiting for me for more photos.
Matteo Bruni:
Abbiamo una prima domanda da parte di Baris Seçkin, un giornalista turco dell’agenzia di stampa Anadolu Ajansi:
Baris Seçkin (Anadolu Ajansi): Thank you very much. At the beginning of your papal trip you made reference to world and regional peace. In this regard, what is your comment on Turkiye’s role in achieving and maintaining world and regional peace, and what were your discussions with president Erdogan on this matter? Thank you.
Papa Leone XIV
To have come to Turkiye, and of course now to Lebanon, on this trip there was of course a special theme of, if you will, being a messenger of peace, of wanting to promote peace throughout region. Turkiye has a number of, if you will, qualities about it, it is a country of, the vast majority being Muslims and yet the presence of numerous Christian communities there, although a very small minority, and yet people of different religions are able to live in peace. And that is one example I would say of I think what we all would be looking for throughout the world.
To say that in spite of religious differences, in spite of ethnic differences, in spite of many other differences people can indeed live in peace. Turkiye itself has had, of course, in its history various moments when it was not always the case and yet to have experienced that and to have been able to speak also with president Erdogan about peace I think was an important element, a worthwhile element of my visit.
Matteo Bruni:
Grazie Baris, grazie Santità. L’altra domanda arriva da Seyda Canepa, della televisione turca:
Seyda Canepa
Santità, con il presidente Erdogan, al di là delle dichiarazioni ufficiali, avete parlato della situazione a Gaza visto che il Vaticano e la Turchia ha la stessa veduta sulla soluzione dei due popoli, due Stati? E poi sull’Ucraina, il Vaticano più di una volta ha sottolineato il ruolo della Turchia a cominciare dall’apertura del corridoio del grano all’inizio del conflitto. Quindi, vede le speranze per una tregua in Ucraina e per un processo di pace più veloce a Gaza in questo momento? Grazie mille.
Papa Leone XIV
Grazie! Certamente abbiamo parlato di tutte e due le situazioni. La Santa Sede già da diversi anni pubblicamente appoggia la proposta di una soluzione dei due Stati. Sappiamo tutti che in questo momento ancora Israele non accetta questa soluzione, ma la vediamo come unica soluzione che potrebbe offrire – diciamo – una soluzione al conflitto che continuamente vivono. Noi siamo anche amici di Israele e cerchiamo con le due parti di essere una voce mediatrice che possa aiutare ad avvicinarci a una soluzione con giustizia per tutti. Abbiamo parlato di questo con il presidente Erdogan, lui certamente è d’accordo con questa proposta. La Türkiye ha un ruolo importante che potrebbe giocare in questo.
Lo stesso con l’Ucraina. Già qualche mese fa con la possibilità di dialogo tra le parti Ucraina e Russia, il presidente ha aiutato molto a convocare le due parti. Ancora non abbiamo visto purtroppo una soluzione, però oggi di nuovo ci sono proposte concrete per la pace. E speriamo che il presidente Erdogan con il suo rapporto con il presidente di Ucraina, della Russia e degli Stati Uniti, possa aiutare in questo senso a promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e vedere come risolvere questo conflitto, questa guerra in Ucraina. Grazie.
Saluto tutti. Buon viaggio! Mi suggerisce [Matteo Bruni] che dica una parola dopo la riunione importante ecumenica a Nicea. Ieri mattina abbiamo parlato di futuri incontri possibili. Uno sarebbe nell’anno 2033, duemila anni della Redenzione, della Resurrezione di Gesù Cristo, che evidentemente è un evento che tutti i cristiani vogliamo celebrare. È stata accolta l’idea, l’invito ancora non lo abbiamo fatto ma la possibilità è di celebrare per esempio in Gerusalemme nel 2033 questo grande evento della Resurrezione. Ci sono anni per prepararlo ancora. Però è stato un incontro molto bello, perché cristiani di diverse tradizioni sono stati presenti e hanno potuto anche partecipare a questo momento.
Grazie! Grazie a tutti.
