Sabato 7 Novembre : San Gregorio Magno
“Il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia gli sforzi.” (Gb17,9 Vg) Sì, il giusto che considera l’ipocrita nota che è la perversità della volontà che spinge quello al possesso dei beni terreni; allora lui, il giusto, si aggrappa più saldamente all’amore dei beni celesti, sapendo che le ricompense eterne non mancheranno ai saggi desideri mentre ai cuori falsi e doppi non viene negato alcun bene temporale.
Così, il giusto aggiunge forza alla purezza delle sue mani, perché, di fronte alla vista degli empi che possiedono la gloria terrena, eleva le sue buone opere alla perfezione e disprezza i beni terreni con tanto più orgoglio perché li vede abbondantemente diffusi anche tra gli empi. Considera, infatti, quanto siano spregevoli quei beni che Dio Onnipotente non nega nemmeno agli empi. (…)
Perciò il giusto considera indegno desiderare i beni che vede in abbondanza anche tra i malvagi e dirige il suo pensiero verso l’acquisizione dei beni celesti, che gli empi non possono condividere con lui.
