Chirografo del Sommo Pontefice Leone XIV sui nuovi spazi da adibire allArchivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana (14 settembre 2026)

Il notevole incremento, avvenuto negli ultimi decenni, del patrimonio bibliografico della Santa Sede, così come della produzione documentaria da parte delle sue Istituzioni, ha reso insufficienti gli spazi a disposizione dell’Archivio Apostolico Vaticano e della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Per dare un’adeguata risposta all’esigenza di nuovi spazi di conservazione, il mio predecessore Papa Francesco individuò presso l’area extraterritoriale del Laterano un luogo adatto allo scopo.

Negli ultimi mesi, tuttavia, si sono presentate inedite opportunità per realizzare nuovi spazi all’interno del territorio dello Stato della Città del Vaticano, che sono senz’altro preferibili per molteplici ragioni alla soluzione già individuata.

Pertanto, con l’intento di testimoniare la secolare cura dei miei predecessori verso le istituzioni che preservano e custodiscono la memoria amministrativa e culturale della Sede Apostolica, acquisite le opportune informazioni e i competenti pareri, con il presente Chirografo

 

DISPONGO

che venga destinata all’Archivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana l’area della cosiddetta “Fontana dell’Autoparco” con le sue adiacenze, secondo le delimitazioni indicate nella planimetria allegata,

e che si proceda secondo i più moderni principi architettonici e tecnologici, nel rispetto della normativa vigente, alla costruzione di un nuovo edificio da destinare principalmente alle esigenze dell’Archivio Apostolico Vaticano e della Biblioteca Apostolica Vaticana, distribuendo gli spazi in maniera equa tra le due Istituzioni, riservandone una parte ad altri servizi dello Stato della Città del Vaticano.

Per l’esecuzione dell’opera, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano agirà in pieno accordo con l’Archivio Apostolico Vaticano e la Biblioteca Apostolica Vaticana, sostenendo la spesa per gli spazi destinati ai servizi dello Stato, eccettuati il ricollocamento dell’autoparco e il nuovo parcheggio, a carico dell’Archivio e della Biblioteca Apostolici.

Inoltre, al fine di reperire le risorse finanziarie necessarie alla costruzione degli spazi destinati all’Archivio e alla Biblioteca e per un’efficace gestione di tali risorse

 

STABILISCO

che l’Archivio Apostolico Vaticano e la Biblioteca Apostolica Vaticana, in qualità di Enti fondatori e promotori, costituiscano una fondazione strumentale vaticana. Essa dovrà reggersi secondo le norme giuridiche e operative disciplinate dalla Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio «sulle persone giuridiche strumentali della Curia Romana», del 5 dicembre 2022.

In attesa della costruzione del nuovo edificio, la Biblioteca Apostolica Vaticana continuerà a usufruire degli spazi di deposito che attualmente occupa presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Dispongo che il presente Chirografo abbia immediato, pieno e stabile vigore, nonostante qualsiasi disposizione contraria, anche se degna di speciale menzione e sia pubblicato su L’Osservatore Romano.

Dal Vaticano, il 14 settembre 2026, secondo del Pontificato.

LEONE PP. XIV