Domenica 19 Aprile : San Josemaría Escrivá de Balaguer
Arrivati al villaggio, finito il percorso, i due discepoli, che senza accorgersene sono stati toccati nel più profondo del loro cuore dalla parola e dall’amore di Dio fatto uomo, rimpiangono che egli se ne debba andare. Infatti Gesù prende congedo da loro, facendo “come se dovesse andare più lontano”. Nostro Signore non si impone mai. Una volta che abbiamo intravisto la purezza dell’amore che ha messo nel nostro animo, vuole che lo chiamiamo liberamente. Dobbiamo trattenerlo a forza e pregarlo: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno già volge al declino”.
Noi siamo così: sempre poco audaci, forse per mancanza di sincerità, o per pudore. In fondo pensiamo: Resta con noi, perché le tenebre avvolgono la nostra anima, e tu solo sei la luce, tu solo puoi placare questa sete che ci consuma… E Gesù resta con noi. I nostri occhi si aprono come quelli di Cleopa e del suo compagno, quando Cristo spezza il pane; e benché egli scompaia di nuovo ai nostri occhi, anche noi saremo capaci di rimetterci in cammino – si fa notte – per parlare di lui agli altri, perché tanta gioia non può essere contenuta in un solo cuore.
La strada di Emmaus. Il nostro Dio ha riempito questo nome di dolcezza. Ed Emmaus è il mondo intero, perché il Signore ha aperto le strade divine della terra.
