Domenica 23 Agosto : Santa Caterina da Siena

Mio carissimo e diletto Padre in Cristo Gesù, io, Caterina, la serva e la schiava dei servi di Gesù Cristo, vi scrivo nel suo prezioso sangue, con il desiderio di vedervi una roccia ferma, fondata sul dolce Gesù, la pietra incrollabile. (…)

O carissimo Padre, c’è una cosa migliore e più dolce che costruire l’edificio della nostra anima? Sì, è una cosa molto dolce, aver trovato la pietra, l’architetto e l’operaio che ci vuole per questo edificio. Oh! il buon architetto, il Padre eterno, in cui riposano la saggezza, la scienza, la bontà infinite! Il nostro Dio è Colui che è; tutte le cose che hanno esistenza derivano da lui; è un maestro che fa tutto ciò che è utile, e che vuole solo la nostra santificazione. Tutto ciò che dà o permette è per il nostro bene, per purificarci dai nostri peccati, o per aumentare in noi la grazia e la perfezione. Quindi è un dolce maestro perché sa costruire bene e ci dà ciò di cui abbiamo bisogno. (…) Avevamo perso la grazia per il peccato commesso, ed è venuto ad unirsi e innestarsi sulla nostra natura; si è dato tutto a noi, perché il Suo potere è nel suo Figlio; l’ha fatto anche artista, dandogli la sua potenza; l’ha reso pietra, come dice san Paolo: “La nostra pietra è il Cristo” (1 Cor 10,4). Lo ha fatto servo e operaio dell’edificio, perché la carità, l’amore ineffabile con il quale ha dato la sua vita e il suo sangue, ha preparato la calce, e ora non ci mancherà nulla.

Rallegriamoci e godiamoci l’allegria, perché abbiamo un buon architetto, una pietra eccellente e un operaio che ci ha cementato con il suo sangue; e la sua opera è così forte, che né il demonio, né le creature, né la grandine, né la tempesta, né il vento potranno mai rovesciare questo edificio, se non vi acconsentiamo.