Giovedì 15 Ottobre : Severio di Gabala
Vedo nel santo Abele l’immagine di Cristo. Il Salvatore, certamente, è il Giusto per eccellenza…, ma fra tutti gli uomini dell’Antica Alleanza il principe della giustizia è Abele… Del resto il Salvatore stesso ha posto Abele come primo dei giusti quando ha detto ai giudei: “Sì, vi dico, sarà chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario”…
Cosa ammirabile: perché ha combattuto per primo per la giustizia, Abele ha avuto per primo l’onore di patire per la pietà. E’ veramente la prefigurazione di Cristo, che è stato messo a morte a causa della verità. Il sangue di Abele annunciava il sangue di Cristo: gridava dal suolo (Gen 4,10); anche il sangue del Signore gridava. Ma il sangue di Abele era supplica, il sangue di Cristo è la riconciliazione del mondo… Ecco perché l’apostolo Paolo, ricordando l’uno e l’altro, confessa la superiorità del sangue di Cristo. Scrive: “Voi vi siete invece accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti portati alla perfezione, al Mediatore della Nuova Alleanza e al sangue dell’aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele” (Eb 12,22-24)… Sì, parla questo sangue, supplica per i peccatori, intercede per il mondo. Il sangue di Cristo è veramente la purificazione del mondo; il sangue di Cristo è la redenzione dell’umanità.
