Giovedì 16 Luglio : Pietro di Celle

Signore, mandaci l’Agnello; è l’agnello che ci occorre, non il leone (cfr Ap 5,5-6). L’agnello che non si irrita e la cui mitezza non viene mai meno; l’agnello che ci darà la lana bianca come la neve per riscaldare in noi ciò che è freddo e per coprire in noi ciò che è nudo; l’agnello che ci darà da mangiare la sua carne per paura che sveniamo per la debolezza lungo la strada (cfr Gv 6,51; Mt 15,32).

Mandalo pieno di sapienza, poiché con la sua divina prudenza vincerà lo spirito orgoglioso; mandalo pieno di forza, poiché è scritto che «il Signore è forte e potente in battaglia» (Sal 24,8); mandalo pieno di dolcezza, poiché «scenderà come pioggia sull’erba» (Sal 71,6 Vulg); mandalo come vittima, poiché deve essere venduto e immolato per la nostra redenzione (cfr Mt 26,15; Gv 19,36; Es 12,46); mandalo, non per sterminare i peccatori, poiché deve «venire a chiamare loro e non i giusti» (Mt 9,13); mandalo infine «degno di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli» (Ap 4,11; 5,9), cioè il mistero ineffabile dell’Incarnazione.