Giovedì 23 Aprile : San Pier Damiani
Nessuna lingua umana potrà mai glorificare abbastanza colei dalla quale ha preso carne, lo sappiamo, “il mediatore fra Dio e gli uomini” (1 Tm 2,5). Nessun omaggio umano è all’altezza di colei il cui grembo purissimo ha dato il frutto che è il cibo delle nostre anime: colui, in altri termini, che rende testimonianza a se stesso con le parole: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno”. Infatti, noi che eravamo stati cacciati dal paradiso di delizie a causa di un cibo, per mezzo di un cibo ritroviamo le gioie del paradiso. Eva ha preso un cibo, e siamo stati condannati a un digiuno eterno; Maria ha dato un cibo, e la porta del banchetto del cielo ci è stata aperta.
Considerate fratelli, ve ne prego, considerate attentamente il piano della nostra redenzione e, con l’orecchio del cuore, sentite la tenezza di Dio che si è chinato su di noi.
