Giovedì 6 Agosto : SantEfrem Siro

Simon Pietro disse: “Signore, è bello per noi essere qui!”. Che cosa dici, Pietro? Se restiamo qui, chi realizzerà le profezie dei profeti? Chi confermerà le parole degli apostoli? Chi porterà a compimento i misteri dei giusti? Se restiamo qui, in chi si adempiranno le parole: “Hanno trafitto le mie mani e i miei piedi “? A chi si applicheranno le parole: “Si sono divise le mie vesti, hanno tirato a sorte la mia tunica”? (Sal 21,17.19; Gv 19,24) Chi realizzerà l’annuncio del salmo: “Mi hanno dato fiele come cibo e nella mia sete mi hanno dato aceto”? (69,22; Mt 27,34; Gv 19,29) Chi vivrà l’espressione: “Liberato dai morti”? (Sal 87,6 Ebraico) Come si realizzeranno le mie promesse, come sarà edificata la Chiesa?

E Pietro disse ancora: «Facciamo qui tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Inviato per edificare la Chiesa nel mondo, Pietro voleva piantare tre tende sul monte. Vedeva ancora Cristo solo come un uomo; lo poneva sullo stesso piano di Mosè ed Elia. Ma Gesù gli mostra presto che non aveva bisogno di tende. Era stato lui, che per quarant’anni, aveva eretto per i Padri una tenda mentre erano nel deserto (Es 40,34).

“Mentre ancora parlavano, ecco che una nube luminosa li ricopriva con la sua ombra”. La vedi, Simone, quella tenda eretta senza sforzo? Allontana il calore, senza oscurità, tenda luminosa e splendente! Mentre i discepoli si stupiscono, una voce del Padre si udì dalla nuvola: “Questo è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo!”… Il Padre insegnava ai discepoli che la missione di Mosè era compiuta: d’ora in poi dovranno ascoltare il Figlio. Il Padre, sul monte, rivelava agli apostoli ciò che era rimasto loro nascosto: “Colui che è” rivelava “Colui che è” (Es 3,14), il Padre faceva conoscere suo Figlio.