Lunedì 4 Maggio : Beato Jan van Ruysbroeck
Dobbiamo sapere infatti che il Padre celeste, abisso vivo, è rivolto, mediante le opere, con tutto ciò che vive in lui, verso il Figlio suo come verso la sua eterna Sapienza (Pr 8,21); e questa Sapienza, con tutto ciò che vive in essa, si riflette, mediante le opere, nel Padre, cioè nell’abisso dal quale è uscita. Da questo incontro sgorga la terza Persona, che sta tra il Padre e il Figlio, cioè lo Spirito Santo, il loro comune amore, che è una cosa sola con entrambi, nella stessa natura. Questo amore abbraccia e attraversa con godimento il Padre e il Figlio e tutto ciò che in loro vive, con tale opulenza e gioia da ridurre ogni creatura al silenzio eterno. Infatti la meraviglia inafferrabile nascosta in tale amore supererà eternamente la comprensione di ogni creatura.
Possiamo riconoscere questa meraviglia e assaporarla senza sorpresa, quando il nostro spirito si trova al di là di se stesso, una cosa sola con lo spirito di Dio, assaporando e guardando senza misura, così come Dio assapora e guarda la propria ricchezza, nell’unità della sua profondità vivente, secondo il suo modo increato… Questo delizioso incontro, che ha luogo in noi secondo il modo di Dio, è continuamente rinnovato… Infatti, come il Padre guarda senza sosta tutte le cose come nuove nella nascita di suo Figlio, sono anche amate in modo nuovo dal Padre e dal Figlio nello sgorgare dello Spirito Santo. E’ l’incontro del Padre e del Figlio nel quale siamo amorosamente ‘abbracciati’ grazie allo Spirito Santo in un amore eterno.
