Martedì 22 Settembre : Guglielmo di Saint-Thierry
Ma ecco, nel profondo della mia anima, la voce della tua testimonianza si fa sentire e risponde al mio desiderio. Essa rimbomba, scuote tutto ciò che è in me e i miei occhi interiori sono accecati dall’abbagliante luminosità della tua verità. Mi ricorda che l’uomo non può vederti e vivere (Es 33,20). Io, nell’abisso del mio peccato, non sono ancora riuscito a morire a me stesso per vivere solo per te (2 Cor 5,15). Tuttavia, secondo la tua parola e per tuo dono, mi reggo sulla roccia della fede in te, la fede cristiana, in questo luogo che è veramente vicino a te (Es 33,21). Sostenuto da questa fede paziento, per quanto mi è possibile, nell’attesa e mi stringo alla tua destra, che mi abbraccia e mi custodisce (Sap 5,16).
A volte, quando contemplo e cerco di vedere, vedo – da dietro (Es 33,23) – chi mi guarda; vedo l’umiltà della vita umana di Cristo tuo Figlio, che passa… Aspetto il giorno in cui toglierai la mano che mi copre (Es 33,22) e dia la grazia che illumina, affinché un giorno infine…, morto a me stesso e vivo per te, tolto il velo dal mio volto, inizierò a vedere il tuo volto scoperto.
