Martedì 8 Novembre : Lettera di san Paolo apostolo a Tito 2,1-8.11-14.

Carissimo, insegna ciò che è secondo la sana dottrina:
i vecchi siano sobri, dignitosi, assennati, saldi nella fede, nell’amore e nella pazienza.
Ugualmente le donne anziane si comportino in maniera degna dei credenti; non siano maldicenti né schiave di molto vino; sappiano piuttosto insegnare il bene,
per formare le giovani all’amore del marito e dei figli,
ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo.
Esorta ancora i più giovani a essere assennati,
offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta, con purezza di dottrina, dignità,
linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto nostro.
È apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini,
che ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo,
nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo;
il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone.