Mercoledì 7 Ottobre : San Giovanni Crisostomo
La preghiera non è l’effetto di una attitudine esteriore, ma viene dal cuore. Non si limita a a delle ore o a dei momenti determinati, ma, di notte come di giorno, è un’attivitò continua. Non basta accontentarsi di orientare il pensiero a Dio quando lo si applica unicamente alla preghiera; anche quando è assorbito da altre occupazioni – come la cura dei poveri o qualche altro impegno in vista di un’opera buona e utile, occorre aggiungervi il desiderio ed il ricordo di Dio, al fine di offrire al Signore dell’universo un cibo dolcissimo condito col sale dell’amore di Dio.
La preghiera è la luce dell’anima, la vera conoscenza di Dio, la mediatrice fra Dio e gli uomini. Per mezzo di essa l’anima si eleva al cielo ed abbraccia il Signore con indicibile affetto. Come un neonato verso la madre, ella si volge a Dio piangendo, assetata del latte divino. Esprime i suoi intimi desideri e riceve doni superiori ad ogni natura visibile. La preghiera, con la quale ci presentiamo rispettosamente a Dio, è la gioia del cuore e il riposo dell’anima.
