Sabato 3 Ottobre : San Giovanni Maria Vianney
Se, fratelli miei, abbiamo la felicità di sapere per fede che c’è un Dio che è nostro Creatore, nostro Salvatore e nostro Sommo Bene, che ci ha creati solo per conoscerlo, amarlo, servirlo e possederlo, la speranza ci insegna che, pur essendo indegni di questa felicità, possiamo sperare in essa per i meriti di Gesù Cristo. Perché le nostre azioni siano degne di ricompensa, fratelli miei, sono necessarie tre cose: la fede, che ci permette di vedere Dio presente in esse; la speranza, che ci fa compiere queste azioni unicamente per compiacerlo e l’amore, che ci lega a Lui come al nostro sommo bene. Sì, fratelli miei, non conosceremo mai il grado di gloria che ogni azione ci procurerà in cielo se la compiamo unicamente per Dio; neanche i santi in cielo lo comprendono. (…)
Ma, chiederete, che cosa significa questa parola “speranza”? Eccola, fratelli miei. Significa desiderare ardentemente qualcosa che ci renderà felici nell’altra vita; significa desiderare ardentemente la liberazione dai mali di questa vita e desiderare il possesso di ogni sorta di beni capaci di appagarci pienamente. (…) Dico che la nostra speranza deve essere universale, vale a dire che dobbiamo ricorrere a Dio in tutto ciò che ci accade.
