Venerdì 11 Settembre : San Cirillo dAlessandria
Per combattere poi il vizio così diffuso dell’orgoglio, e per distoglierli dalla pretesa di essere più onorati dei loro maestri, aggiunge: «Il discepolo non è più del maestro». Che se talvolta alcuni discepoli progrediscono tanto da uguagliare i loro stessi maestri, anche allora devono restare entro i confini della modestia, ed essere imitatori dei loro maestri. La stessa cosa dirà Paolo affermando: «Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo» (1 Cor 11,1).
Se il Maestro non giudica ancora, come ti permetti tu di pronunciare sentenze? Egli non è venuto per giudicare il mondo (Gv 12,47), ma per usargli misericordia… «Se io non giudico, non farlo neanche tu che sei mio discepolo. Potrebbe darsi che tu fossi anche più colpevole di colui che giudichi… Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello?»
