Giovedì 10 Settembre : Santa Caterina da Siena

Carissimo Padre in Cristo, il dolce Gesù, io, Caterina, schiava dei servi di Gesù Cristo, vi scrivo nel suo prezioso sangue, con il desiderio di vedervi fondato nella vera e perfetta carità. (…)

Questo è uno dei segni particolari che mostrano se l’anima è nella carità o meno. Non disprezza nessuno, ma sopporta con pazienza i difetti degli altri; non si irrita, ma è piena di dolcezza; non rende l’uomo ingiusto, ma giusto, facendogli restituire a ciascuno ciò che gli è dovuto, che obbedisca o che comandi. Egli rende gloria a Dio e loda il suo nome; ha per lui l’odio e l’orrore del peccato, e per il prossimo l’amore e la benevolenza. Se è potente e deve esercitare la giustizia, ascolta il grande come il piccolo, il povero come il ricco. Non macchia la sua coscienza cedendo alle lusinghe, alle minacce, al piacere o al dispiacere; ma tiene l’equilibrio diritto, restituendo a ciascuno ciò che vuole la giustizia. Serve con zelo il prossimo, mostrando verso di lui l’amore che ha per Dio: non può servire Dio, ma si applica a rendere servizio a ciò che Dio ama tanto, alla creatura ragionevole, che gli è data come intermediario.

Quanto è dolce la carità, questa tenera madre! Essa è senza amarezza e dà sempre gioia al cuore di colui che la possiede.