Vangelo e Letture del giorno

  • Sabato 23 Giugno 2018 : Secondo libro delle Cronache 24,17-25.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Dopo la morte di Ioiadà, i capi di Giuda andarono a prostrarsi davanti al re, che allora diede loro ascolto. Costoro trascurarono il tempio del Signore Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli idoli. Per questa loro colpa si scatenò l'ira di Dio su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Essi comunicarono loro il proprio messaggio, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figlio del sacerdote Ioiadà, che si alzò in mezzo al popolo e disse: "Dice Dio: perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona". Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiadà padre di Zaccaria, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: "Il Signore lo veda e ne chieda conto!". All'inizio dell'anno successivo, marciò contro Ioas l'esercito degli Aramei. Essi vennero in Giuda e in Gerusalemme, sterminarono fra il popolo tutti i capi e inviarono l'intero bottino al re di Damasco. L'esercito degli Aramei era venuto con pochi uomini, ma il Signore mise nelle loro mani un grande esercito, perché essi avevano abbandonato il Signore Dio dei loro padri. Gli Aramei fecero giustizia di Ioas. Quando furono partiti, lasciandolo gravemente malato, i suoi ministri ordirono una congiura contro di lui per vendicare il figlio del sacerdote Ioiadà e lo uccisero nel suo letto. Così egli morì e lo seppellirono nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re. […]

  • Sabato 23 Giugno 2018 : Salmi 89(88),4-5.29-30.31-32.33-34.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Un tempo, Signore, tu hai detto: "Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli. Gli conserverò sempre la mia grazia, la mia alleanza gli sarà fedele. Stabilirò per sempre la sua discendenza, il suo trono come i giorni del cielo. Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge e non seguiranno i miei decreti, se violeranno i miei statuti e non osserveranno i miei comandi, Punirò con la verga il loro peccato e con flagelli la loro colpa. Ma non gli toglierò la mia grazia e alla mia fedeltà non verrò mai meno. […]

  • Sabato 23 Giugno 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Sabato 23 Giugno 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,24-34.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: « Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena ». […]

  • Sabato 23 Giugno 2018 : Commento San Bonaventura
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    La bellezza delle creature, con la varietà di luci, disegni e colori dei corpi, come gli astri e i minerali, le pietre e i metalli, le piante e gli animali, proclama chiaramente gli attributi di Dio. L'ordine degli esseri ci fa scoprire nel libro della Creazione il primato, la sublimità e la dignità del Primo principio nella sua infinita potenza. L'ordine delle cose ci conduce per mano e con completa evidenza fino all'Essere primo e sovrano, onnipotente, in assoluto e con perfezione sapiente e buono. E' cieco chi non è illuminato da così tante meraviglie create. E' sordo che non è risvegliato da così tante voci. E' muto chi non è spinto da tutte queste opere a lodare Dio. E' sciocco chi non è indotto da così tanti segni a riconoscere il Primo principio. Apri gli occhi, presta l'orecchio della tua anima, sciogli le labbra, concentra il tuo cuore: tutte le creature ti faranno vedere, capire, lodare, amare, servire, glorificare e adorare il tuo Dio. Se no, attento, che l'universo non si levi contro di te. Poiché a causa di questo oblio "il mondo intero un giorno colpirà gli insensati" (Sap 5,21 Vulg.), mentre sarà fonte di gloria per il saggio che può dire col Profeta: "Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, esulto per l'opera delle tue mani!" (Sal 92,5) "Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature" (Sal 104,24). […]

  • Venerdì 22 Giugno 2018 : Secondo libro dei Re 11,1-4.9-18.20.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quei giorni, Atalia madre di Acazia, visto che era morto suo figlio, si propose di sterminare tutta la discendenza regale. Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazia, sottrasse Ioas figlio di Acazia dal gruppo dei figli del re destinati alla morte e lo portò con la nutrice nella camera dei letti; lo nascose così ad Atalia ed egli non fu messo a morte. Rimase sei anni nascosto presso di lei nel tempio; intanto Atalia regnava sul paese. Il settimo anno Ioiada convocò i capi di centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire nel tempio. Egli concluse con loro un'alleanza, facendoli giurare nel tempio; quindi mostrò loro il figlio del re. I capi di centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiada. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio e quelli che smontavano il sabato, e andarono dal sacerdote Ioiada. Il sacerdote consegnò ai capi di centinaia lance e scudi del re Davide, che erano nel deposito del tempio. Le guardie, ognuno con l'arma in pugno, si disposero dall'angolo meridionale del tempio fino all'angolo settentrionale, davanti all'altare e al tempio e intorno al re. Allora Ioiada fece uscire il figlio del re, gli impose il diadema e le insegne; lo proclamò re e lo unse. Gli astanti batterono le mani ed esclamarono: "Viva il re!". Atalia, sentito il clamore delle guardie e del popolo, si diresse verso la moltitudine nel tempio. Guardò: ecco, il re stava presso la colonna secondo l'usanza; i capi e i trombettieri erano intorno al re, mentre tutto il popolo del paese esultava e suonava le trombe. Atalia si stracciò le vesti e gridò: "Tradimento, tradimento!". Il sacerdote Ioiada ordinò ai capi dell'esercito: "Fatela uscire tra le file e chiunque la segua sia ucciso di spada". Il sacerdote infatti aveva stabilito che non venisse uccisa nel tempio del Signore. Le misero le mani addosso ed essa raggiunse la reggia attraverso l'ingresso dei Cavalli e là fu uccisa. Ioiada concluse un'alleanza fra il Signore, il re e il popolo, con cui questi si impegnò a essere il popolo del Signore; ci fu anche un'alleanza fra il re e il popolo. Tutto il popolo del paese penetrò nel tempio di Baal e lo demolì, frantumandone gli altari e le immagini: uccisero dinanzi agli altari lo stesso Mattan, sacerdote di Baal. Tutto il popolo del paese fu in festa; la città restò tranquilla. […]

  • Venerdì 22 Giugno 2018 : Salmi 132(131),11.12.13-14.17-18.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Il Signore ha giurato a Davide e non ritratterà la sua parola: "Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza e i precetti che insegnerò ad essi, anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono". Il Signore ha scelto Sion, l'ha voluta per sua dimora: "Questo è il mio riposo per sempre; qui abiterò, perché l'ho desiderato. In Sion farò germogliare la potenza di Davide, preparerò una lampada al mio consacrato. Coprirò di vergogna i suoi nemici, ma su di lui splenderà la corona". […]

  • Venerdì 22 Giugno 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Venerdì 22 Giugno 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,19-23.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!» […]

  • Venerdì 22 Giugno 2018 : Commento San Luigi Maria Grignion de Montfort
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Anima, viva immagine di Dio e riscattata dal Sangue prezioso di Gesù Cristo, la volontà di Dio su di te è che diventi santa come lui in questa vita e gloriosa come lui nell'altra. Acquisire la santità di Dio è la tua vocazione assicurata; e là devono tendere tutti i tuoi pensieri, le parole e le azioni, le sofferenze e tutti i movimenti della tua vita; se no, tu resisti a Dio, non facendo ciò per cui ti ha creata e ti conserva in vita. Oh! che opera ammirabile! la polvere cambiata in luce, la sozzura in purezza, il peccato in santità, la creatura nel Creatore e l'uomo in Dio! Oh opera ammirabile! Lo ripeto, ma opera difficile in se stessa e impossibile alla sola natura; solo Dio può realizzarla, con una grazia ed una grazia abbondante e straordinaria; e la creazione di tutto l'universo non è un capolavoro più grande di questo... Anima, come farai? Che mezzi sceglierai per salire dove Dio ti chiama? Tutti conoscono i mezzi per la salvezza e la santità, sono segnati nel Vangelo, sono spiegati dai maestri della vita spirituale, sono praticati dai santi e necessari a tutti coloro che vogliono salvarsi e arrivare alla perfezione; sono: l'umiltà del cuore, la preghiera continua, la mortificazione, l'abbandono alla divina Provvidenza, la conformità alla volontà di Dio. […]

  • Giovedì 21 Giugno 2018 : Libro dell’Ecclesiastico 48,1-14.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quei giorni sorse Elia profeta, simile al fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per comando del Signore chiuse il cielo, fece scendere così tre volte il fuoco. Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Risvegliasti un defunto dalla morte e dagli inferi, per comando dell'Altissimo; tu che spingesti re alla rovina, uomini gloriosi dal loro letto. Sentisti sul Sinai rimproveri, sull'Oreb sentenze di vendetta. Ungesti re come vindici e profeti come tuoi successori. Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco, designato a rimproverare i tempi futuri per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti videro e che si sono addormentati nell'amore! Perché anche noi vivremo certamente. Appena Elia fu avvolto dal turbine, Eliseo fu pieno del suo spirito; durante la sua vita non tremò davanti ai potenti e nessuno riuscì a dominarlo. Nulla fu troppo grande per lui; nel sepolcro il suo corpo profetizzò. Nella sua vita compì prodigi e dopo la morte meravigliose furono le sue opere. […]

  • Giovedì 21 Giugno 2018 : Salmi 97(96),1-2.3-4.5-6.7.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. Davanti a lui cammina il fuoco e brucia tutt'intorno i suoi nemici. Le sue folgori rischiarano il mondo: vede e sussulta la terra. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Siano confusi tutti gli adoratori di statue e chi si gloria dei propri idoli. Si prostrino a lui tutti gli dei! […]

  • Giovedì 21 Giugno 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Giovedì 21 Giugno 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,7-15.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.» […]

  • Giovedì 21 Giugno 2018 : Commento San Giovanni Maria Vianney
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    "Padre nostro che sei nei cieli": che bello, figli miei, avere un Padre in cielo! - "Venga il tuo regno". Se faccio regnare il buon Dio nel mio cuore, mi farà regnare con Lui nella sua Gloria. - "Sia fatta la tua volontà". Non c'è niente di tanto dolce che fare la Volontà di Dio e niente di così perfetto. Per far bene le cose, bisogna farle come Dio le vuole, in piena conformità ai suoi Disegni. - "Dacci oggi il nostro pane". Abbiamo due parti in noi, l'anima e il corpo. Chiediamo a Dio di nutrire il nostro povero corpo e ci risponde facendo produrre alla terra tutto ciò che è necessario alla nostra esistenza. Ma gli chiediamo [anche] di nutrire l'anima, che è la parte più bella di noi stessi; e la terra è troppo piccola per fornire all'anima di cui saziarla: ella ha fame di Dio, non c'è che Dio che possa riempirla. Perciò Il Buon Dio non ha creduto far troppo restando sulla terra e prendendo un Corpo, affinché questo Corpo diventasse cibo per le nostre anime. Quando il sacerdote presenta l'ostia e ve la mostra, la vostra anima può dire: Ecco il mio Cibo! Oh figli miei, quale immensa felicità! La capiremo solo in cielo! […]