Vangelo e Letture del giorno

  • Venerdì 23 Agosto 2019 : Libro di Rut 1,1.3-6.14b-16.22.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Al tempo in cui governavano i giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo di Betlemme di Giuda emigrò nella campagna di Moab, con la moglie e i suoi due figli. Poi Elimèlech, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i due figli. Questi sposarono donne di Moab, delle quali una si chiamava Orpa e l'altra Rut. Abitavano in quel luogo da circa dieci anni, quando anche Maclon e Chilion morirono tutti e due e la donna rimase priva dei suoi due figli e del marito. Allora si alzò con le sue nuore per andarsene dalla campagna di Moab, perché aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. Allora esse alzarono la voce e piansero di nuovo; Orpa baciò la suocera e partì, ma Rut non si staccò da lei. Allora Noemi le disse: "Ecco, tua cognata è tornata al suo popolo e ai suoi dei; torna indietro anche tu, come tua cognata". Ma Rut rispose: "Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; Così Noemi tornò con Rut, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l'orzo. […]

  • Venerdì 23 Agosto 2019 : Salmi 146(145),5-6.7.8-9a.9bc-10.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, chi spera nel Signore suo Dio, creatore del cielo e della terra, del mare e di quanto contiene. Egli è fedele per sempre. rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri, Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero, Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. il Signore protegge lo straniero, Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. il Signore protegge lo straniero. Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. […]

  • Venerdì 23 Agosto 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

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  • Venerdì 23 Agosto 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». […]

  • Venerdì 23 Agosto 2019 : Commento San Basilio
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Abbiamo ricevuto da Dio la tendenza naturale a fare ciò che ci comanda e non possiamo dunque reagire come se ci chiedesse una cosa straordinaria, né inorgoglirci come se portassimo più di quanto ci è stato dato. (...) Ricevendo da Dio il comando dell'amore, abbiamo avuto subito, sin dall'origine, la facoltà naturale di amare. Non dall'esterno ne siamo stati informati; ciascuno può rendersene conto da se stesso poiché cerchiamo naturalmente ciò che è bello; senza che ce lo insegnino, amiamo i nostri parenti per sangue o acquisizione; manifestiamo infine volentieri la nostra benevolenza ai benefattori. Ora, cosa c'è di più ammirabile della bellezza di Dio? Quale desiderio è ardente come la sete provocata da Dio nell'anima purificata, che dice con emozione sincera: "Sono malata d'amore"? (Ct 2,5) Questa bellezza è invisibile agli occhi del corpo; possono capirla solo l'anima e l'intelligenza. Ogni volta che ha illuminato i santi, ella ha lasciato in loro un grande desiderio al punto che hanno gridato: "Me infelice: abito straniero in Mosoch, dimoro fra le tende di Cedar!" (Sal 120,5), "Quando verrò e vedrò il volto di Dio?" (Sal 42,3)... Così gli uomini aspirano naturalmente alla bellezza. Ma ciò che è buono è anche estremamente amabile; ora Dio è buono; dunque tutto cerca il bene; dunque tutto cerca Dio. Se l'affetto dei bambini per i genitori è un sentimento naturale che si manifesta nell'istinto degli animali e nella disposizione degli uomini ad amare la loro mamma fin dalla tenera età, non siamo meno intelligenti dei bambini, né più sciocchi delle bestie selvatiche: non restiamo davanti a Dio che ci ha creati come stranieri, senza amore. Anche se non avessimo appreso dalla sua bontà chi egli è, dovremmo, per il solo motivo che siamo stati creati da lui, amarlo sopra tutto, e restare avvinti a lui come bambini alla mamma. […]

  • Giovedì 22 Agosto 2019 : Libro dei Giudici 11,29-39a.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Allora lo spirito del Signore venne su Iefte ed egli attraversò Gàlaad e Manàsse, passò a Mizpa di Gàlaad e da Mizpa di Gàlaad raggiunse gli Ammoniti. Iefte fece voto al Signore e disse: "Se tu mi metti nelle mani gli Ammoniti, la persona che uscirà per prima dalle porte di casa mia per venirmi incontro, quando tornerò vittorioso dagli Ammoniti, sarà per il Signore e io l'offrirò in olocausto". Quindi Iefte raggiunse gli Ammoniti per combatterli e il Signore glieli mise nelle mani. Egli li sconfisse da Aroer fin verso Minnit, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Cheramin. Così gli Ammoniti furono umiliati davanti agli Israeliti. Poi Iefte tornò a Mizpa, verso casa sua; ed ecco uscirgli incontro la figlia, con timpani e danze. Era l'unica figlia: non aveva altri figli, né altre figlie. Appena la vide, si stracciò le vesti e disse: "Figlia mia, tu mi hai rovinato! Anche tu sei con quelli che mi hanno reso infelice! Io ho dato la mia parola al Signore e non posso ritirarmi". Essa gli disse: "Padre mio, se hai dato parola al Signore, fà di me secondo quanto è uscito dalla tua bocca, perché il Signore ti ha concesso vendetta sugli Ammoniti, tuoi nemici". Poi disse al padre: "Mi sia concesso questo: lasciami libera per due mesi, perché io vada errando per i monti a piangere la mia verginità con le mie compagne". Egli le rispose: "Và!", e la lasciò andare per due mesi. Essa se ne andò con le compagne e pianse sui monti la sua verginità. Alla fine dei due mesi tornò dal padre ed egli fece di lei quello che aveva promesso con voto. Essa non aveva conosciuto uomo; di qui venne in Israele questa usanza: […]

  • Giovedì 22 Agosto 2019 : Salmi 40(39),5.7-8a.8b-9.10.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi, né si volge a chi segue la menzogna. Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. Allora ho detto: "Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, Allora ho detto: "Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto, di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore». Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. […]

  • Giovedì 22 Agosto 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

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  • Giovedì 22 Agosto 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,1-14.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, rispondendo Gesù riprese a parlare in parabole ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono gia macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». […]

  • Giovedì 22 Agosto 2019 : Commento Attribuita a San Macario l'Egiziano
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Nel mondo visibile, se un piccolo popolo si mette contro il re per fargli guerra, questi non si preoccupa di condurre lui stesso le operazioni, ma manda i soldati coi loro capi ed essi combattono. Se, invece, il popolo che si mette contro di lui è molto potente e capace di rovesciare il suo regno, il re è costretto a entrare lui stesso in campagna, con la sua corte e la sua armata, e dare battaglia. Considera quindi quale è la tua dignità! Dio stesso si è messo in campagna con le sue armate, voglio dire i suoi angeli e i suoi spiriti santi, ed è venuto lui stesso a proteggerti, al fine di liberarti dalla morte. Abbi fiducia, dunque, e guarda la provvidenza di cui sei oggetto. Prendiamo un altro esempio della vita presente. Immaginiamo un re che incontra un uomo povero e malato, e non ne ha ribrezzo, al contrario, ne cura le ferite con rimedi salutari. Lo prende nel suo palazzo, lo riveste di porpora, lo cinge con un diadema e lo invita alla sua tavola. E' così che Cristo, il re celeste, viene all'uomo malato, lo guarisce e lo fa sedere alla sua tavola reale, e ciò senza violarne la libertà, ma conducendolo con persuasione ad accogliere un così grande onore. Del resto sta scritto nel Vangelo che il Signore inviò i suoi servi a invitare coloro che volevano venire e fece annunciare loro: " Il pranzo è pronto!" Ma coloro che erano stati chiamati si scusarono. (...) Lo vedi, chi faceva la chiamata era pronto, ma i chiamati si sono eclissati; sono dunque responsabili della loro sorte. Questa è la grande dignità dei cristiani. Il Signore prepara loro il Regno e li invita ad entrarvi; ma loro rifiutano di venire. Riguardo al dono che devono ricevere, si può dire che se qualcuno (...) avesse tribolazioni dalla creazione di Adamo fino alla fine del mondo, non avrebbe fatto nulla in confronto alla gloria che avrà in eredità, poiché deve regnare con Cristo per tutti i secoli senza fine. Gloria a colui che ha talmente amato quest'anima che si è dato lui stesso a lei oltre che la sua grazia! Gloria a sua maestà! […]

  • Mercoledì 21 Agosto 2019 : Libro dei Giudici 9,6-15.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Tutti i signori di Sichem e tutta Bet-Millo si radunarono e andarono a proclamare re Abimèlech presso la Quercia della Stele che si trova a Sichem. Ma Iotam, informato della cosa, andò a porsi sulla sommità del monte Garizim e, alzando la voce, gridò: "Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio ascolterà voi! Si misero in cammino gli alberi per ungere un re su di essi. Dissero all'ulivo: Regna su di noi. Rispose loro l'ulivo: Rinuncerò al mio olio, grazie al quale si onorano dei e uomini, e andrò ad agitarmi sugli alberi? Dissero gli alberi al fico: Vieni tu, regna su di noi. Rispose loro il fico: Rinuncerò alla mia dolcezza e al mio frutto squisito, e andrò ad agitarmi sugli alberi? Dissero gli alberi alla vite: Vieni tu, regna su di noi. Rispose loro la vite: Rinuncerò al mio mosto che allieta dei e uomini, e andrò ad agitarmi sugli alberi? Dissero tutti gli alberi al rovo: Vieni tu, regna su di noi. Rispose il rovo agli alberi: Se in verità ungete me re su di voi, venite, rifugiatevi alla mia ombra; se no, esca un fuoco dal rovo e divori i cedri del Libano. […]

  • Mercoledì 21 Agosto 2019 : Salmi 21(20),2-3.4-5.6-7.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Signore, il re gioisce della tua potenza, quanto esulta per la tua salvezza! Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, non hai respinto il voto delle sue labbra. Gli vieni incontro con larghe benedizioni; gli poni sul capo una corona di oro fino. Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, lunghi giorni in eterno, senza fine. Grande è la sua gloria per la tua salvezza, lo avvolgi di maestà e di onore; lo fai oggetto di benedizione per sempre, lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto. […]

  • Mercoledì 21 Agosto 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Mercoledì 21 Agosto 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi». […]

  • Mercoledì 21 Agosto 2019 : Commento San Gregorio Magno
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Il Signore non cessa mai di mandare degli operai per coltivare la sua vigna...: a cominciare dai patriarchi, poi i dottori della Legge e i profeti, infine gli apostoli, egli lavorava, in un certo senso, per coltivare la sua vigna attraverso i suoi operai. Tutti coloro che, con vera fede, hanno compiuto delle buone opere, sono stati operai di questa vigna. (...) Tutti gli operai dell'alba, della terza, della sesta e della nona ora rappresentano, dunque, l'antico popolo ebraico che, impegnandosi... dall'inizio del mondo, a rendere un culto a Dio con vera fede, non ha cessato, per modo di dire, di lavorare alla coltura della vigna. Ma alla undicesima ora i pagani sono chiamati, e queste parole sono rivolte a loro: « Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? » Perché durante tutto il lungo arco di tempo attraversato dal mondo, i pagani avevano trascurato di lavorare in vista della vita eterna, ed erano là, in qualche modo, tutto il giorno senza fare niente. Ma notate, fratelli miei, cosa rispondono alla domanda a loro posta: « Perché nessuno ci ha presi a giornata ». In effetti, nessun patriarca né alcun profeta era venuto a loro. E cosa vuol dire: « Nessuno ci ha assunto per lavorare » se non « Nessuno ci ha parlato dei cammini della vita »? Ma noi, cosa diremo per scusarci, se ci priviamo delle buone opere? Ricordate che abbiamo ricevuto la fede appena usciti dal grembo di nostra madre, ascoltato le parole della vita già nella culla, succhiato al seno della santa Chiesa la bevanda della dottrina celeste allo stesso tempo che il latte materno. […]