Vangelo e Letture del giorno

  • Lunedì 19 Febbraio 2018 : Libro del Levitico 19,1-2.11-18.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Il Signore parlò a Mosè e disse: "Parla a tutta la comunità degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo. Non ruberete né userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri. Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perché profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. Non disprezzerai il sordo, né metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore. Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia. Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo né coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore. Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui. Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore. […]

  • Lunedì 19 Febbraio 2018 : Salmi 19(18),8.9.10.15.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti più preziosi dell'oro. Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore. Signore, mia rupe e mio redentore. […]

  • Lunedì 19 Febbraio 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Lunedì 19 Febbraio 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,31-46.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna». […]

  • Lunedì 19 Febbraio 2018 : Commento San Cesario di Arles
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Se faremo bene attenzione, fratelli, il fatto che Cristo abbia fame nei poveri, ci convenie... Guarda: da un lato un soldo, dall'altro il Regno. Quale confronto c'è? Dai un soldo al povero e da Cristo ricevi il Regno; dai un pezzo di pane e ricevi la vita eterna; dai un vestito e da Cristo ricevi la remissione dei tuoi peccati. Pertanto, non disprezziamo i poveri, bensì piuttosto desideriamoli e affrettiamoci ad andargli incontro, perché la miseria dei poveri è la medicina dei ricchi, come ha detto il Signore stesso: "Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi darà mondo" e ancora: "Vendete ciò che avete e datelo in elemosina" (Lc 11,41; 12,33). E lo Spirito Santo esclamò per bocca del profeta: "L'acqua spegne il fuoco acceso, l'elemosina spegne i peccati" (Sir 3,30)... Facciamo quindi misericordia, fratelli, e con l'aiuto di Cristo, riteniamoci vincolati dalla sua garanzia; questa garanzia che vi ho richiamata, quando egli dice: "Date e vi sarà dato" (Lc 6,38) e ancora: "Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia" (Mt 5,7). Ognuno si impegni, nella misura delle sue possibilità, a non venire in Chiesa a mani vuote: chi desidera ricevere infatti deve dare qualcosa. Chi ne ha la possibilità, copra il povero con un vestito nuovo; chi non lo può, ne offra almeno uno vecchio. Quanto a colui che non si ritiene abbastanza abbiente per questo, offra un pezzo di pane, accolga un viaggiatore, gli prepari un letto, gli lavi i piedi, per meritare che Cristo gli dica: "Venite, benedetti, prendete possesso del Regno; perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ero forestiero e mi avete ospitato". Nessuno fratelli carissimi, potrà scusarsi di non aver fatto l'elemosina; Cristo infatti ha promesso una ricompensa in cambio di un bicchiere di acqua fresca (Mt 10,42). […]

  • Domenica 18 Febbraio 2018 : Libro della Genesi 9,8-15.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: "Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza coni vostri discendenti dopo di voi; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra". Dio disse: "Questo è il segno dell'alleanza, che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne. Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell'alleanza tra me e la terra. Quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l'arco sulle nubi ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e tra ogni essere che vive in ogni carne e noi ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne. […]

  • Domenica 18 Febbraio 2018 : Salmi 25(24),4bc-5ab.6-7bc.8-9.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. insegnami i tuoi sentieri. guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Non ricordare i peccati della mia giovinezza: ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. […]

  • Domenica 18 Febbraio 2018 : Prima lettera di san Pietro apostolo 3,18-22.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione; essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua. Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze. […]

  • Domenica 18 Febbraio 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,12-15.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo». […]

  • Domenica 18 Febbraio 2018 : Commento Sant'Agostino
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    "Esaudisci, Dio, la mia supplica; tendi l'orecchio alla mia preghiera... Dai confini della terra a te ho gridato, nell'angoscia del mio cuore" (Sal 60,2-3). Non si tratta dunque di un solo individuo (sebbene in Cristo, di cui siamo le membra (Ef 5,23), noi tutti abbiamo unità). Una persona singola, infatti, come potrebbe gridare dai confini della terra? ... È, pertanto, nell'angoscia quest'uomo che grida dai confini della terra; è nell'angoscia ma non è abbandonato. Poiché il Signore ha voluto darci in antecedenza un'idea della sorte che attende il suo corpo che siamo noi... Egli ci ha insegnato a riconoscerci in lui, quando volle essere tentato da satana. Leggevamo ora nel Vangelo che il Signore Gesù Cristo fu tentato dal diavolo nel deserto. Cristo fu certamente tentato dal diavolo, ma in Cristo eri tentato tu. Tua infatti era la carne che Cristo aveva presa perché tu avessi da lui la salvezza. Egli aveva preso per sé la morte, che era tua, per donare a te la vita; da te aveva preso su di sé le umiliazioni perché tu avessi da lui la gloria. Così, prese da te e fece sua la tentazione, affinché per suo dono tu ne riportassi vittoria. Se in lui noi siamo tentati, in lui noi vinciamo il diavolo. Ti preoccupi perché Cristo sia stato tentato, e non consideri che egli ha vinto? In lui fosti tu ad essere tentato, in lui tu riporti vittoria. Riconoscilo! Avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo; ma, se non si fosse lasciato tentare, non ti avrebbe insegnato a vincere quando tu sei tentato. Non c'è, dunque, da stupirsi se, in mezzo alle tentazioni, il salmista grida dai confini della terra. Ma perché non è sconfitto? Sulla roccia mi hai innalzato... Ricordiamo il Vangelo: "Su questa pietra edificherò la mia Chiesa" (Mt 16,18). Grida dunque dai confini della terra colei che egli ha voluto fosse edificata sulla roccia. Ma, al fine di costruire la Chiesa sulla roccia, chi si è fatto roccia? Ascolta Paolo che dice: "E la roccia era Cristo" (1 Cor 10,4). In lui noi siamo edificati: ed è stato per noi che la roccia sulla quale siamo edificati venne per prima battuta dai venti, dal fiume, dalla pioggia ( Mt 7,25), cioè Cristo fu tentato dal diavolo. Ecco la solidità su cui volle poggiasse il tuo edificio. […]

  • Sabato 17 Febbraio 2018 : Libro di Isaia 58,9b-14.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: "Eccomi!". se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni aridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi. Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerando il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore. Io ti farò calcare le alture della terra, ti farò gustare l'eredità di Giacobbe tuo padre, poiché la bocca del Signore ha parlato. […]

  • Sabato 17 Febbraio 2018 : Salmi 86(85),1-2.3-4.5-6.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica. […]

  • Sabato 17 Febbraio 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Sabato 17 Febbraio 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,27-32.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?». Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi». […]

  • Sabato 17 Febbraio 2018 : Commento San Giovanni Paolo II
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Il tempo della Quaresima ricorda i 40 anni trascorsi da Israele nel deserto, mentre era in cammino verso la terra promessa. In quel periodo il popolo sperimentò cosa significasse vivere sotto una tenda, senza fissa dimora, nella totale mancanza di sicurezza. Quante volte fu preso dalla tentazione di tornare in Egitto, dove almeno il pane era garantito, sebbene fosse il cibo degli schiavi. Nella precarietà del deserto fu proprio Dio a provvedere l'acqua e il nutrimento per il suo popolo, difendendolo dai pericoli. Così, l'esperienza della completa dipendenza da Dio si trasformò per gli Ebrei in cammino di liberazione dalla schiavitù e dall'idolatria delle cose. Il periodo quaresimale vuole aiutare i credenti a rivivere, con impegno di personale purificazione, questo stesso itinerario spirituale, prendendo consapevolezza della povertà e della precarietà dell'esistenza e riscoprendo l'intervento provvidenziale del Signore che invita ad aprire gli occhi sulle necessità dei fratelli più bisognosi. La Quaresima diventa in tal modo anche il tempo della solidarietà verso le precarie situazioni nelle quali si trovano individui e popoli in tante parti del mondo... E' dall'amore di Dio che il cristiano impara a soccorrere il bisognoso...; esiste infatti una dimensione più alta, indicataci da Cristo con il suo esempio: "Il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo" (Mt 8, 20). Egli voleva così esprimere la sua totale disponibilità verso il Padre celeste, di cui intendeva compiere la volontà senza lasciarsi vincolare dal possesso dei beni terreni... In questo cammino Cristo ci precede. La sua presenza è forza e incoraggiamento: Egli libera e rende testimoni dell'Amore. […]