Vangelo e Letture del giorno

  • Mercoledì 13 Dicembre 2017 : Libro di Isaia 40,25-31.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    "A chi potreste paragonarmi quasi che io gli sia pari?" dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuno. Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: "La mia sorte è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio?". Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, creatore di tutta la terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. […]

  • Mercoledì 13 Dicembre 2017 : Salmi 103(102),1-2.3-4.8.10.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. […]

  • Mercoledì 13 Dicembre 2017 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Mercoledì 13 Dicembre 2017 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». […]

  • Mercoledì 13 Dicembre 2017 : Commento San Bonaventura
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Chi considera i propri difetti con gli occhi del cuore deve "umiliarsi in verità sotto la potente mano di Dio". Ancora, vi esorto, voi che siete serva di Dio, quando conoscerete con certezza i vostri difetti, umiliate profondamente l'anima vostra e abbiate disprezzo di voi stessa. Poiché "l'umilà è una virtù, dice S. Bernardo, per mezzo della quale l'uomo si ritiene meschino, grazie ad un'esatta conoscenza di sé". Con questa umiltà, nostro Padre, il beato Francesco, divenne meschino ai propri occhi. L'amò e la ricercò dall'inizio della sua vita religiosa fino alla fine. Per essa lasciò il mondo, si fece portare nudo nelle vie della città, servì i lebbrosi, confessò i suoi peccati nelle prediche e chiese di coprirlo d'improperi. Ma é soprattutto dal Figlio di Dio che dovete apprendere questa virtù. Lo dice lui stesso: "imparate da me che sono mite e umile di cuore", poiché, secondo il beato Gregorio, "chi raccoglie virtù senza umiltà, getta polvere contro il vento". Come l'orgoglio è il principio di ogni peccato, così in effetti l'umiltà è il fondamento di tutte le virtù. […]

  • Martedì 12 Dicembre 2017 : Libro di Isaia 40,1-11.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    "Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati". Una voce grida: "Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura. Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato". Una voce dice: "Grida" e io rispondo: "Che dovrò gridare?". Ogni uomo è come l'erba e tutta la sua gloria è come un fiore del campo. Secca l'erba, il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi. Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura sempre. Veramente il popolo è come l'erba. Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri". […]

  • Martedì 12 Dicembre 2017 : Salmi 96(95),1-2.3.10ac.11-12.13.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Dite tra i popoli: "Il Signore regna!". Sorregge il mondo, perché non vacilli; giudica le nazioni con rettitudine. Gioiscano i cieli, esulti la terra, frema il mare e quanto racchiude; esultino i campi e quanto contengono, si rallegrino gli alberi della foresta. Esultino davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia e con verità tutte le genti. […]

  • Martedì 12 Dicembre 2017 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Martedì 12 Dicembre 2017 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,12-14.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli». […]

  • Martedì 12 Dicembre 2017 : Commento San Bernardo
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    "Ecco venire da lontano il nome del Signore" dice il profeta (Is 30,27). Chi potrebbe dubitarne? Era necessario in origine qualcosa di grande perché la maestà di Dio si degnasse di scendere da un luogo così lontano in un soggiorno indegno di Lei. Sì, in effetti, c'era qualcosa di grande: e si trattava della sua grande misericordia, della sua immensa compassione, della sua abbondante carità. Infatti, con quale scopo pensiamo che Cristo sia venuto? Lo scopriremo senza difficoltà poiché proprio le sue parole e opere ci svelano chiaramente il motivo della sua venuta. È venuto in fretta dalle montagne per cercare la centesima pecora che si era smarrita. Egli è venuto per noi, perché le miseriordie del Signore apparissero con maggior evidenza, insieme ai suoi prodigi a favore degli uomini (Sal 107,8). Stupenda bontà di Dio, che ci cerca, e stupenda dignità dell'uomo che viene così cercato! Se questi vuole vantarsene, può farlo senza follia, non perché sia  qualche cosa in se stesso, ma perché colui che lo ha creato l'ha fatto così grande. Infatti, tutte le ricchezze, tutti gli onori di questo mondo e quanto in esso possiamo desiderare, tutto questo è poca cosa, anzi è nulla in confronto a questa gloria: "Che è quest'uomo Signore, che tu ne fai tanto conto e a lui rivolgi la tua attenzione" (Gb 7,17). […]

  • Lunedì 11 Dicembre 2017 : Libro di Isaia 35,1-10.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi". Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie. Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto. […]

  • Lunedì 11 Dicembre 2017 : Salmi 85(84),9ab-10.11-12.13-14.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore. egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza. […]

  • Lunedì 11 Dicembre 2017 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Lunedì 11 Dicembre 2017 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,17-26.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori? Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Chiamata di Lev […]

  • Lunedì 11 Dicembre 2017 : Commento San Gregorio di Agrigento
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    È dolce questa luce ed è cosa assai buona per la vista dei nostri occhi contemplare questo sole visibile...; perciò quel primo contemplativo di Dio che fu Mosè disse: E Dio vide la luce e disse che era una cosa buona (Gn 1,4)... Ma a noi conviene considerare la grande, vera ed eterna luce che “illumina ogni uomo” che viene in questo mondo (Gv 1,9), cioè Cristo Salvatore e redentore del mondo, il quale fattosi uomo, scese fino all’infimo grado della condizione umana. Di lui dice il profeta Davide: “Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, fate strada a colui che ascende a occidente, a colui che si chiama Signore; ed esultate al suo cospetto (cf Sal 68, 5-6). E ancora Isaia disse: “Popoli che camminate nelle tenebre, vedete questa luce. Su di voi che abitate in terra tenebrosa una luce rifulgerà” (cf. Is 9,1)... Il Signore promise di sostituire la luce che vediamo cogli occhi corporei con quel sole spirituale di giustizia (Ml 3,20), che è veramente dolcissimo per coloro che sono stati ritenuti degni di essere ammaestrati da lui. Essi hanno potuto vederlo con i loro occhi quando viveva e s’intratteneva in mezzo agli uomini come un uomo qualunque, mentre invece non era uno qualunque degli uomini. Era infatti anche vero Dio, e per questo ha fatto sì che i ciechi vedessero, gli zoppi camminassero e i sordi udissero; ha mondato i malati di lebbra e con un semplice comando ha richiamato i morti alla vita. […]