Vangelo e Letture del giorno

  • Sabato 23 Febbraio 2019 : Lettera agli Ebrei 11,1-7.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza. Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede. Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, attestando Dio stesso di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora. Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio. Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano. Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, costruì con pio timore un'arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede. […]

  • Sabato 23 Febbraio 2019 : Salmi 145(144),2-5.10-11.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome, Signore, in eterno e per sempre. Ti voglio benedire ogni giorno, lodare il tuo nome. Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare. Una generazione narra all'altra le tue opere, annunzia le tue meraviglie. Proclamano lo splendore della tua gloria e raccontano i tuoi prodigi. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. […]

  • Sabato 23 Febbraio 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Sabato 23 Febbraio 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 9,2-13.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!». E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti. E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. Orbene, io vi dico che Elia è gia venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui». […]

  • Sabato 23 Febbraio 2019 : Commento Sant'Ambrogio
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Fu lo stesso Gesù a volere che salisse sul monte il solo Mosè per ricevere la Legge e tuttavia non senza Giosuè (Es 24,12). Anche nel vangelo leggiamo che, fra i suoi discepoli, egli rivelò la gloria della sua risurrezione solo a Pietro, Giovanni e Giacomo. Così volle che il suo mistero rimanesse nascosto, e li ammoniva frequentemente di non parlare a chiunque di quel che avevano visto, affinché qualcuno più debole, non essendo in grado di penetrare la forza delle cose sacre per la sua indole incostante, non ne fosse scandalizzato. Del resto Pietro stesso non sapeva quel che diceva, credendo di dover preparare tre tende per il Signore e i suoi servi. Quindi non poté resistere al fulgore della gloria del Signore trasfigurato, ma cadde a terra. Caddero anche i “figli del tuono” (Mc 3,17) Giacomo e Giovanni, e una nube li avvolse... Entrarono nella nube per conoscere le cose nascoste e occulte, e udirono la voce di Dio che diceva: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo” (Mt 17,5). Che significa “questi è il Figlio mio prediletto”? Vuol dire: Non ingannarti, Simone, col credere che si possa attribuire il titolo di Figlio di Dio ai suoi servi. Questi è il Figlio mio: non di Mosè, non di Elia, quantunque l’uno abbia aperto il mare e l’altro abbia chiuso il cielo. Nella parola del Signore, tutti e due vinsero gli elementi delle natura, ma essi furono solo strumenti: è invece questi che rese solide le acque, chiuse il cielo con la siccità, e quando volle lo sciolse con le piogge. Quando si richiede la testimonianza della risurrezione, è consentito il ministero dei servi, ma quando si manifesta la gloria del Signore risorto, allora rimane nascosto lo splendore dei servi. Infatti il sole che sorge copre la moltitudine delle stelle, e tutta la loro luce svanisce dinnanzi al sole che illumina il mondo. […]

  • Venerdì 22 Febbraio 2019 : Prima lettera di san Pietro apostolo 5,1-4.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce. […]

  • Venerdì 22 Febbraio 2019 : Salmi 23(22),1-3a.3b-4.5.6.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. Su pascoli erbosi mi fa riposare ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. […]

  • Venerdì 22 Febbraio 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Venerdì 22 Febbraio 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16,13-19.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». […]

  • Venerdì 22 Febbraio 2019 : Commento Sant'Agostino
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Questo nome di Pietro gli viene dato perché, per primo, egli pose nelle nazioni le fondamenta della fede e perché è la roccia indistruttibile sulla quale poggiano le basi e l’edificio intero di Gesù Cristo. A motivo della sua fedeltà viene chiamato Pietro, mentre il Signore riceve lo stesso nome a motivo della sua potenza, secondo la parola di San Paolo: "Bevevano da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era Cristo" (1 Cor 10,4). Davvero, meritava di condividere uno stesso nome con Cristo, l’apostolo scelto per essere il collaboratore della sua opera. Insieme, hanno costruito lo stesso edificio. Pietro ha piantato, il Signore ha fatto crescere, il Signore ha mandato coloro che avrebbero dovuto irrigare (cfr 1 Cor 3,6s). Lo sapete, fratelli carissimi, proprio a partire dalle sue colpe, nel momento in cui il Salvatore stava soffrendo, il beato Pietro è stato innalzato. Dopo aver rinnegato il Signore, è divenuto presso di lui il primo. Reso più fedele dalle lacrime versate sulla fede che aveva tradita, ha ricevuto una grazia più grande ancora di quella che aveva persa. Cristo gli ha affidato il suo gregge affinché lo conducesse come il buon pastore e, lui che era stato tanto debole, è divenuto il sostegno di tutti. Occorreva che, interrogato sulla sua fede, cadesse, per stabilire gli altri sulle fondamenta incrollabili della fede. Per questo è chiamato pietra fondamentale della pietà delle Chiese. […]

  • Giovedì 21 Febbraio 2019 : Libro della Genesi 9,1-13.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Dio benedisse Noè e i suoi figli e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra. Il timore e il terrore di voi sia in tutte le bestie selvatiche e in tutto il bestiame e in tutti gli uccelli del cielo. Quanto striscia sul suolo e tutti i pesci del mare sono messi in vostro potere. Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo, come già le verdi erbe. Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè il suo sangue. Del sangue vostro anzi, ossia della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell'uomo all'uomo, a ognuno di suo fratello. Chi sparge il sangue dell'uomo dall'uomo il suo sangue sarà sparso, perché ad immagine di Dio Egli ha fatto l'uomo. E voi, siate fecondi e moltiplicatevi, siate numerosi sulla terra e dominatela". Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: "Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza coni vostri discendenti dopo di voi; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall'arca. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra". Dio disse: "Questo è il segno dell'alleanza, che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne. Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell'alleanza tra me e la terra. […]

  • Giovedì 21 Febbraio 2019 : Salmi 102(101),16-18.19-21.29.22-23.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    I popoli temeranno il nome del Signore e tutti i re della terra la tua gloria, quando il Signore avrà ricostruito Sion e sarà apparso in tutto il suo splendore. Egli si volge alla preghiera del misero e non disprezza la sua supplica. Questo si scriva per la generazione futura e un popolo nuovo darà lode al Signore. Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario, dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte. I figli dei tuoi servi avranno una dimora, resterà salda davanti a te la loro discendenza. Perché sia annunziato in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme, quando si aduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore. […]

  • Giovedì 21 Febbraio 2019 :
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Giovedì 21 Febbraio 2019 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 8,27-33.
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti». Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno. E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». […]

  • Giovedì 21 Febbraio 2019 : Commento San Cirillo di Gerusalemme
    on 1 Gennaio 1970 at 0:00

    Non dobbiamo vergognarci della croce del Salvatore, ma anzi gloriarcene. Perché se è vero che la parola della croce è "scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani" (1 Co 1, 18.23), per noi è fonte di salvezza. Se per quelli che vanno in perdizione è stoltezza, per noi che siamo stati salvati è fortezza di Dio. Infatti non era un semplice uomo colui che diede la vita per noi, bensì il Figlio di Dio, Dio fatto uomo. Se una volta quell'agnello, immolato secondo la prescrizione di Mosè, teneva lontano l'angelo sterminatore, non dovrebbe avere maggior efficacia per liberaci dai peccati "l'Agnello che toglie il peccato del mondo" (Gv 1, 29)? Sì, Gesù ha veramente sofferto per tutti gli uomini. La croce non era un simulacro. Altrimenti anche la redenzione sarebbe stata un simulacro. La morte non era un'illusione; la Passione fu reale. Cristo è stato veramente crocifisso; non dobbiamo vergognarcene. È stato crocifisso; non dobbiamo negarlo. Anzi, lo dico con fierezza... Riconosco la croce perché ho conosciuto la risurrezione. Se il crocifisso fosse rimasto nella morte, forse non avrei riconosciuto la croce e l'avrei nascosta, come pure avrei nascosto il mio Maestro. Invece dopo la croce c'è stata la risurrezione, perciò non mi vergogno di parlare della croce. […]