Vangelo e Letture del giorno

  • Giovedì 16 Agosto 2018 : Libro di Ezechiele 12,1-12.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Questa parola del Signore mi fu riferita: "Figlio dell'uomo, tu abiti in mezzo a una genìa di ribelli, che hanno occhi per vedere e non vedono, hanno orecchi per udire e non odono, perché sono una genìa di ribelli. Tu, figlio dell'uomo, fà il tuo bagaglio da deportato e, di giorno davanti ai loro occhi, prepàrati a emigrare; emigrerai dal luogo dove stai verso un altro luogo, davanti ai loro occhi: forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli. Prepara di giorno il tuo bagaglio, come il bagaglio d'un esiliato, davanti ai loro occhi; uscirai però al tramonto, davanti a loro, come partirebbe un esiliato. Fà alla loro presenza un'apertura nel muro ed esci di lì. Mettiti alla loro presenza il bagaglio sulle spalle ed esci nell'oscurità: ti coprirai la faccia in modo da non vedere il paese, perché io ho fatto di te un simbolo per gli Israeliti". Io feci come mi era stato comandato: preparai di giorno il mio bagaglio come il bagaglio d'un esiliato e sul tramonto feci un foro nel muro con le mani, uscii nell'oscurità e mi misi il bagaglio sulle spalle sotto i loro occhi. Al mattino mi fu rivolta questa parola del Signore: Figlio dell'uomo, non t'ha chiesto il popolo d'Israele, quella genìa di ribelli, che cosa stai facendo? Rispondi loro: Così dice il Signore Dio: Quest'oracolo è per il principe di Gerusalemme e per tutti gli Israeliti che vi abitano. Tu dirai: Io sono un simbolo per voi; infatti quello che ho fatto a te, sarà fatto a loro; saranno deportati e andranno in schiavitù. Il principe, che è in mezzo a loro si caricherà il bagaglio sulle spalle, nell'oscurità, e uscirà per la breccia che verrà fatta nel muro per farlo partire; si coprirà il viso, per non vedere con gli occhi il paese." […]

  • Giovedì 16 Agosto 2018 : Salmi 78(77),56-57.58-59.61-62.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    I figli degeneri tentarono il Signore, si ribellarono a Dio, l'Altissimo, non obbedirono ai suoi comandi. Sviati, lo tradirono come i loro padri, fallirono come un arco allentato. Lo provocarono con le loro alture e con i loro idoli lo resero geloso. Dio, all'udire, ne fu irritato e respinse duramente Israele. Consegnò in schiavitù la sua forza, la sua gloria in potere del nemico. Diede il suo popolo in preda alla spada e contro la sua eredità si accese d'ira. […]

  • Giovedì 16 Agosto 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Giovedì 16 Agosto 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35.19,1.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello». Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano. […]

  • Giovedì 16 Agosto 2018 : Commento San Giovanni Paolo II
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Se Paolo VI indicava a più riprese la «civiltà dell'amore» come fine a cui debbono tendere tutti gli sforzi in campo sociale e culturale, come pure in campo economico e politico, occorre aggiungere che questo fine non sarà mai conseguito, se nelle nostre concezioni ed attuazioni, relative alle ampie e complesse sfere della convivenza umana, ci arresteremo al criterio dell'«occhio per occhio, dente per dente» e non tenderemo invece a trasformarlo essenzialmente, completandolo con un altro spirito. Di certo, in tale direzione ci conduce anche il Concilio Vaticano II quando, parlando ripetutamente della necessità di rendere il mondo più umano, individua la missione della Chiesa nel mondo contemporaneo appunto nella realizzazione di tale compito. Il mondo degli uomini può diventare sempre più umano solo se introdurremo nel multiforme ambito dei rapporti interumani e sociali, insieme alla giustizia, quell'«amore misericordioso» che costituisce il messaggio messianico del Vangelo. Il mondo degli uomini potrà diventare «sempre più umano», solo quando in tutti i rapporti reciproci, che plasmano il suo volto morale, introdurremo il momento del perdono, cosi essenziale per il Vangelo. Il perdono attesta che nel mondo è presente l'amore più potente del peccato. Il perdono è, inoltre, la fondamentale condizione della riconciliazione, non soltanto nel rapporto di Dio con l'uomo, ma anche nelle reciproche relazioni tra gli uomini. Un mondo da cui si eliminasse il perdono sarebbe soltanto un mondo di giustizia fredda e irrispettosa, nel nome della quale ognuno rivendicherebbe i propri diritti nei confronti dell'altro... Perciò, la Chiesa deve considerare come uno dei suoi principali doveri - in ogni tappa della storia, e specialmente nell'età contemporanea - quello di proclamare e di introdurre nella vita il mistero della misericordia, rivelato in sommo grado in Gesù Cristo. […]

  • Mercoledì 15 Agosto 2018 : Apocalisse 11,19a.12,1-6a.10ab.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca dell'alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine. Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: "Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. […]

  • Mercoledì 15 Agosto 2018 : Salmi 45(44),10bc.11.12ab.16.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Figlie di re stanno tra le tue predilette; alla tua destra la regina in ori di Ofir. Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re. […]

  • Mercoledì 15 Agosto 2018 : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 15,20-26.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Fratelli, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte, […]

  • Mercoledì 15 Agosto 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,39-56.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore». Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. […]

  • Mercoledì 15 Agosto 2018 : Commento San Bernardo
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Oggi la Vergine Maria sale al cielo, gloriosa. E colma di gioia gli angeli e i santi. E' lei, infatti, la cui semplice parola di saluto ha fatto esultare il bambino ancora nel seno materno (Lc 1,44). Quale deve esser stata l'esultazione degli angeli e dei santi, quando hanno sentito la sua voce, visto il suo viso e gioito della sua presenza benedetta! E per noi, fratelli carissimi, quale festa nella sua Assunzione gloriosa, quale motivo di gioia e fonte di gioia oggi! La presenza di Maria illumina il mondo intero, talmente risplende il cielo, irradiato dal fulgore della Vergine santissima. E' dunque a buon diritto che risuona nei cieli l'azione di grazie e la lode. Ma noi ... , nella misura in cui il cielo esulta per la presenza di Maria, non è ragionevole che il nostro mondo quaggiù pianga la sua assenza? Ma no, non lamentiamoci, poiché non abbiamo quaggiù una città stabile (Eb 13,14); noi cerchiamo quella dove è arrivata oggi la Vergine Maria. Se siamo già iscritti nel numero degli abitanti di questa città, conviene oggi ricordarci di essa..., condividere la sua gioia, partecipare alla felicità che rallegra oggi la città di Dio; ricade oggi come rugiada sulla nostra terra. Sì, ella ci ha preceduti, nostra regina, ci ha preceduti ed è stata ricevuta con tanta gloria che noi, suoi umili servi, possiamo seguire la nostra sovrana gridando fiduciosi [con la Sposa del Cantico dei Cantici]: "Attiraci dietro a te, corriamo alla fragranza dei tuoi profumi!" (Ct 1,3-4 LXX) Viandanti sulla terra, abbiamo inviato avanti il nostro avvocato..., madre di misericordia, a perorare efficacemente la nostra salvezza. […]

  • Martedì 14 Agosto 2018 : Libro di Ezechiele 2,8-10.3,1-4.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Cosi dice il Signore: "E tu, figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dico e non esser ribelle come questa genìa di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che io ti do". Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti a me; era scritto all'interno e all'esterno e vi erano scritti lamenti, pianti e guai. Mi disse: "Figlio dell'uomo, mangia ciò che hai davanti, mangia questo rotolo, poi và e parla alla casa d'Israele". Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo, dicendomi: "Figlio dell'uomo, nutrisci il ventre e riempi le viscere con questo rotolo che ti porgo". Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele. Poi egli mi disse: "Figlio dell'uomo, và, recati dagli Israeliti e riferisci loro le mie parole." […]

  • Martedì 14 Agosto 2018 : Salmi 119(118),14.24.72.103.111.131.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti. La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d'oro e d'argento. Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: più del miele per la mia bocca. Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, sono essi la gioia del mio cuore. Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti. […]

  • Martedì 14 Agosto 2018 :
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    […]

  • Martedì 14 Agosto 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14.
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli». Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli». […]

  • Martedì 14 Agosto 2018 : Commento San Clemente d'Alessandria
    on 1 gennaio 1970 at 0:00

    La Scrittura ci chiama tutti “bambini”; quando ci mettiamo a seguire Cristo, riceviamo il nome di “piccoli” (Mt 18,3; 19,13; Gv 21,5)... Chi è dunque il nostro educatore, pedagogo, per noi, i piccoli? Si chiama Gesù. Si dà lui stesso il nome di pastore; si definisce “il buon pastore” (Gv 10,11). Stabilisce un paragone tra i pastori che guidano le pecore e lui stesso, il maestro che dirige i bambini, il pastore pieno di sollecitudine per i piccoli che, nella loro semplicità, sono paragonati a delle pecore. “E diventeranno – egli dice - un solo gregge e un solo pastore” (Gv 10,16). Il nostro maestro è dunque naturalmente il Verbo, la Parola di Dio, poiché ci conduce verso la salvezza. E' ciò che ha detto chiaramente per bocca del profeta Osea: “Sono il vostro educatore” (5,2 LXX). Quanto alla sua pedagogia, è la religione: essa ci insegna il servizio di Dio, ci forma alla conoscenza della verità, ci conduce dritto in cielo... Il navigatore dirige la barca con l'intenzione di condurre i passeggeri a buon porto; così, il nostro maestro indica ai figli di Dio il modo di vivere che conduce alla salvezza, in ragione della sollecitudine per noi... Colui che ci conduce dunque, è Dio santo, Gesù, la Parola di Dio, guida dell'intera umanità; Dio stesso ci conduce, nel suo amore per noi... Nell'Esodo, lo Spirito Santo dice di lui: “Egli trovò il suo popolo in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio. Come un'aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. Il Signore lo guidò da solo” (Dt 32,10-12). […]