Vangelo e Letture del giorno

  • Domenica 16 Dicembre 2018 : Libro de Sofonia 3,14-18a.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, Il ritorno dei dispersi Ho allontanato da te il male, perchè tu non abbia a subirne la vergogna. […]

  • Domenica 16 Dicembre 2018 : Libro di Isaia 12,2-3.4bcd.5-6.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. In quel giorno direte: "Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele". […]

  • Domenica 16 Dicembre 2018 : Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi 4,4-7.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. […]

  • Domenica 16 Dicembre 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,10-18.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella. […]

  • Domenica 16 Dicembre 2018 : Commento San Massimo di Torino
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Giovanni non gridò soltanto nel tempo in cui annunziava ai farisei il Signore e la sua salvezza dicendo: “Preparate la via del Signore, raddrizzate il suoi sentieri” (Mt 3,3). Anche oggi grida in mezzo a noi, e la sua voce come tuono scuote il deserto dei nostri peccati... Dice anche a noi oggi: “Preparate la via del Signore, appianate la sua strada”... Ci comanda di preparare la via del Signore. Questa via non è tracciata sul terreno, ma sta nella purezza della fede. Il Signore non vuole aprirsi una via sui sentieri della terra, ma nell’intimo dell’anima. Se quella via presenta qualche cosa di rugoso a causa dei nostri cattivi costumi, di duro a causa della nostra brutalità, di macchiato a causa della nostra condotta, ci è comandato di pulirlo, di spianarlo, di livellarlo. Così, quando verrà, il Signore non inciamperà, bensì troverà una via segnalata dalla castità, spianata dalla fede, ornata dalle nostre elemosine. Il Signore è solito camminare su una strada siffatta, poiché ha detto il profeta: “Spianate la strada a chi cavalca le nubi, Signore è il suo nome” (Sal 68,5)... Vediamo che via ha aperto al Salvatore Giovanni stesso, lui che dice a noi di preparare al Signore la strada! Egli ha disposto e diretto tutto il percorso della sua via in ordine a Cristo che veniva: lunghi digiuni, umiltà, povertà, verginità. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle intorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico” (Mt 3,4). Quale umiltà più grande nel profeta che l’andar coperto di ruvido pelo, disprezzando le morbide vesti? Quale fedeltà più devota che l’esser sempre pronto, coi fianchi cinti, a rendere qualsiasi servizio? C’è astinenza più ammirevole del non tenere in nessun conto le comodità della vita accontentandosi di locuste e miele selvatico? […]

  • Sabato 15 Dicembre 2018 : Libro dell’Ecclesiastico 48,1-4.9-11.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    In quei giorni sorse Elia profeta, simile al fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per comando del Signore chiuse il cielo, fece scendere così tre volte il fuoco. Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco, designato a rimproverare i tempi futuri per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti videro e che si sono addormentati nell'amore! Perché anche noi vivremo certamente. […]

  • Sabato 15 Dicembre 2018 : Salmi 80(79),2ac.3b.15-16.18-19.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Tu, pastore d'Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato. Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. […]

  • Sabato 15 Dicembre 2018 :
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    […]

  • Sabato 15 Dicembre 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 17,10-13.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Nel discendere dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista. […]

  • Sabato 15 Dicembre 2018 : Commento Sant'Efrem Siro
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    "Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento." (1Re, 19,11) Dopo ci fu un terremoto e lampi dopo l'uragano; Elia sentì che Dio non era neppure lì. Questi fenomeni avevano lo scopo di contenere lo zelo del resto lodevole del profeta nei limiti del suo compito e di insegnargli, con l'esempio dei segni dell'autorità divina, che la severità doveva temperarsi di misericordia. Secondo il senso nascosto, le bufere di vento che precedevano la venuta di Dio, i terremoti, gli incendi attizzati dal vento erano segni precorritori del giudizio universale… "Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero." Con questo simbolo, Dio riduce lo zelo sproporzionato di Elia. Vuole dirgli: "Vedi che i venti scatenati non mi piacciono, né i terremoti devastanti, e non amo né i lampi né i fulmini: perché non imiti la dolcezza del tuo Dio? Perché non ti liberi un po' dello zelo di cui bruci, per essere piuttosto il protettore che l'accusatore del tuo popolo?" Il dolce mormorio rappresenta la gioia della vita beata che sarà data ai giusti quando, alla fine dei tempi, sarà dato ad ognuno il temibile giudizio finale… "Come udì il mormorio, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: "Che fai qui, Elia?". Egli rispose: "Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza". Il profeta resta all'ingresso della caverna, senza osare avvicinarsi a Dio che veniva, e si copre il volto, ritenendosi indegno di vedere Dio… Eppure aveva davanti agli occhi un segno della clemenza divina e, ciò che avrebbe dovuto toccarlo ancor di più, faceva di persona l'esperienza della meravigliosa bontà di Dio nella parola che Dio gli rivolgeva. Chi non sarebbe sedotto dalla benevolenza di si grande maestà, da una domanda così dolce: "Che fai qui, Elia?". […]

  • Venerdì 14 Dicembre 2018 : Libro di Isaia 48,17-19.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Così dice il Signore tuo redentore, il Santo di Israele: "Io sono il Signore tuo Dio che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare. Se avessi prestato attenzione ai miei comandi, il tuo benessere sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare. La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere come i granelli d'arena; non sarebbe mai radiato né cancellato il tuo nome davanti a me". […]

  • Venerdì 14 Dicembre 2018 : Salmi 1,1-2.3.4.6.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. […]

  • Venerdì 14 Dicembre 2018 :
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    […]

  • Venerdì 14 Dicembre 2018 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,16-19.
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    In quel tempo, Gesù disse alla folla: «A chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono: Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere». […]

  • Venerdì 14 Dicembre 2018 : Commento Beato John Henry Newman
    on 1 Gen 1970 at 0:00

    Mio Signore Gesù, tu il cui amore per me è stato tanto grande da farti scendere dal cielo a salvarmi, caro Signore, mostrami il mio peccato, mostrami la mia indegnità, insegnami a pentirmene sinceramente, perdonami nella tua misericordia. Mio caro Salvatore, ti chiedo di riprender possesso di me stesso. Può farlo solo la tua grazia; io non posso salvarmi da me stesso; sono incapace di riavere quanto ho perso. Senza di te, non posso rivolgermi a te, né piacerti. Se conto sulle mie forze, andrò di male in peggio, fallirò totalmente, persisterò nella negligenza. Farei di me stesso il centro, invece che farlo di te. Adorerò qualche idolo, creato da me, invece che adorare te, il solo vero Dio, mio Creatore, se tu non me lo impedisci con la tua grazia. Oh mio caro Signore, ascoltami! Ho vissuto abbastanza in questo stato di sospensione, indeciso e mediocre; voglio essere tuo fedele servitore, non voglio più peccare. Sii misericordioso verso di me, fa' che sia possibile, con la tua grazia, di diventare ciò che so che dovrei essere. […]